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E' successo una settimana fa, ma si è saputo solo ieri

Incendio alla Polizia scientifica, distrutte le prove di Brindisi


Incendio alla Polizia scientifica, distrutte le prove di Brindisi
09/07/2012, 11:07

ROMA - Sono le 4 di mattina della notte tra l'1 e il 2 luglio scorsi. Nel laboratorio della Polizia scientifica all'interno della Direzione centrale della Polizia a Roma, sulla Tuscolana, c'è una esplosione a cui segue un incendio. La colpa è stata data immediatamente al caldo (alle 4 del mattino?!?!?!? ndr), ma stranamente la notizia è stata tenuta nascosta ai mass media, tanto che è stata diffusa solo con una settimana di ritardo.
Come mai tanto mistero? Eppure non c'è niente di strano: non ci sono state vittime, data l'ora gli uffici erano vuoti; l'intervento dei Vigili del Fuoco, compatibilmente col fatto che l'edificio è lontano dalle caserme, è stato immediato... allora perchè tanto segreto?
Semplicemente perchè l'esplosione. guarda caso, ha distrutto alcune delle prove di processi in fase di indagine. Tra cui, per quello che conta, alcune delle prove che riguardano le responsabilità dell'esplosione di Brindisi, davanti alla scuola Morvillo-Falcone, dove ha trovato la morte una ragazza di 16 anni, Melissa Bassi. Secondo alcune fonti, come riporta il Corriere della Sera, le prove sarebbero state comunque già valutate e registrate e poi la persona accusata è rea confessa di questo e di un altro attentato. Certo, se poi si venisse a scoprire che Giovanni Vantaggiato sta millantando, visto tutte le cose che ha detto e che non sono state riscontrate; e se si venisse a scoprire che ci sono altre falle probatorie, mancano le prove per altre verifiche. Ma questo che conta?

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di Antonio Rispoli
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