Cronaca / Giudiziaria

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Si amplia il dossier della Guardia di Finanza

Inchiesta America’s Cup, le intercettazioni


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Inchiesta America’s Cup, le intercettazioni
15/07/2013, 13:07

NAPOLI – "Questo evento che porta turismo è una puttanata": solo uno sfogo telefonico? O un’ammissione di quello che noi della Julie stiamo denunciando da tempo? Le parole intercettate in una telefonata di Mario Hubler, all’epoca amministratore unico di ACN, la società di scopo nata per gestire le regate partenopee di America’s cup, non lasciano scampo a errori interpretativi. Su questo filone si infittisce l’inchiesta sulle regate partenopee di  America’s cup e sugli appalti che hanno consentito lo svolgersi dell’evento nel golfo di Napoli. Tornano al centro dell’attenzione quei personaggi di cui noi della Julie abbiamo già parlato ed evidenziato il ruolo all’interno di una macchina organizzativa viziata già dalle inchieste pregresse. E dopo le ipotesi di reato già snocciolate qualche settimana fa, adesso è la volta delle intercettazioni telefoniche, nelle quali è evidente un legame di fondo tra persone e circostanze. L’inchiesta dei PM Graziella Arlomede e Marco Bottino ipotizza la turbativa d’asta. Ciò che non passa inosservato ai militari è la criticità dell’evento che viene sottolineato proprio durante la fase organizzativa e traspare nelle intercettazioni delle conversazioni tra Mario Hubler e Attilio Auricchio, capo di gabinetto del sindaco de Magistris. Dall’inchiesta dei PM viene anche fuori un altro tassello mancante: il ruolo del crollo del palazzo alla Riviera di Chiaia. Ebbene si, anche quell’evento ha avuto un ruolo bene preciso. Mediante quella situazione Hubler e company hanno tentato di bloccare l’edizione 2013 di America’s Cup a causa proprio della criticità organizzativa. "Il crollo del palazzo? Un'occasione". Ma proprio il disastro della Riviera di Chiaia, in un momento di gravissima difficoltà per la macchina organizzativa, sarebbe apparso "come un'occasione preziosa" per far annullare la gara. Questo quanto deducono gli inquirenti per la telefonata intercettata del 4 marzo, proprio il giorno del crollo della palazzina. Si tenta di rinviare l’evento, ma ciò non riesce perché agli Americani sono stati già pagati ben 3 milioni di euro. L’interesse degli investigatori poi si sposta sul caso dei pontili a mare che il soprintendente Cozzolino ha intimato di denunciare se li avesse visti. Su questa situazione ancora una volta Hubler chiede l’intervento di sindaco e governatore per far retrocedere il soprintendente dalla sua decisione. Cozzolino resta fermo sulla sua linea e questa diversità di orientamento induce le Fiamme Gialle a suggerire approfondimenti "circa la correttezza delle autorizzazioni rilasciate" per le regate del 2012. In relazione a Claudio de Magistris, invece, gli investigatori si concentrano sulle intercettazioni del 31 marzo nell’ambito delle quali vi sarebbe un presunto interessamento del fratello del sindaco alla gestione del catering. Su questa ennesima intercettazione di una conversazione di Mario Hubler si rende chiaro un vero e proprio meccanismo di fondo atto a sancire delle presenze più che di altre. La lente degli investigatori poi si sposta sui possibili interessi del presidente Maurizio Maddaloni e della sorella Loredana, estranea però alle indagini in corso. Secondo gli investigatori l'imprenditrice avrebbe "sfruttato anche l'influenza del fratello" allo scopo di ottenere i permessi per i natanti dai quali si potevano seguire le regate dal mare. Questa collaborazione era già avvenuta lo scorso anno, ma per le regate 2013, come si evidenzia nella trascrizione delle intercettazioni, la manovra non è stata possibile in quanto il numero 1 della Camera di Commercio era troppo esposto in quanto anche lui soggetto organizzatore insieme ad Acn. Intanto, su questo ultimo versante delle indagini che riguardano proprio le intercettazioni telefoniche che rendono chiari tanti punti finora oscuri, i legali degli indagati fanno sapere che chiariranno tutto nelle sedi opportune. Forse è proprio questa ostentata trasparenza che rende giorno dopo giorno i giudici sempre più curiosi.

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di Redazione
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