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Altra tegola giudiziaria per il Pdl

Inchiesta G8: Verdini e Fusi rinviati a giudizio

L'ipotesi di reato è di abuso d'ufficio

Inchiesta G8: Verdini e Fusi rinviati a giudizio
16/02/2011, 10:02

ROMA - Quasi in contemporanea con la notizia della richiesta di giudizio immediato per Silvio Berlusconi, arriva l'ufficialità del rinvio a giudizio per un altro influente personaggio del Pdl: il coordinatore Denis Verdini. Oltre a quella per Verdini, il Procuratore distrettuale antimafia dell'Aquila Alfredo Rossini, ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio anche per l'imprenditore e presidente dimissionario della Btp Riccardo Fusi.
I due noti personaggi, sono finiti sotto inchiesta a causa delle intercettazioni disposte dalla Procura di Firenze sugli appalti per i Grandi Eventi e per il G8 alla Maddalena. La tesi dell'accusa è che Verdini, attraverso le proprie influenti amicizie politiche, fosse riuscito a pilotare gli appalti per il raduno dei grandi del mondo all'Aquila e per alcune ricostruzioni post-terremoto. L'unico indagato per il quale è stata firmata una richiesta d'archivizione è il costruttore aquilano Ettore Barratelli. Forse non a caso, Barrattelli è stato anche l'unico dei tre ad aver offerto una deposizione spontanea ai pm, ad aver accettato l'interrogatorio e ad aver presentato un'accurata documentazion a sua difesa.
Sia il coordinatore del Pdl che l'ex presidente della Btp, invece, non si sono mai presentati dinanzi ai giudi aquilani ed ora respingono con forza ogni accusa:"Contestiamo nel modo più assoluto le accuse, – ha dichiarato infatti Alessandro Traversiavvocato difensore di Fusi – anche perché Fusi non ha preso un appalto dopo il terremoto dell’Aquila. Siamo sicuri che il reato non sussiste".
Intanto, un'altra tegola giudiziaria, con l'accusa di abuso d'ufficio, colpisce il partito berlusconiano.

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di Germano Milite
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