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Tra i "beneficiari": politici e forze dell'ordine

Inchiesta Grandi eventi: spuntano i regali di Pasqua e Natale

Una lista di trecento nomi nel computer di Anemone

Inchiesta Grandi eventi: spuntano i regali di Pasqua e Natale
16/06/2011, 09:06

Una lunga lista di regali effettuati tra il 2002 e il 2007: è quanto spunta dal computer di Alida Lucci, la segretaria dell’imprenditore Diego Anemone. Novità e nuovi documenti per l’inchiesta sugli appalti per i Grandi eventi, nel corso dell’udienza preliminare tenutasi ieri a Perugia. Trecento nomi di politici, forze dell’ordine, funzionari, ai quali l’imprenditore Anemone distribuiva regali a Pasqua e a Natale. Accappatoi, argenteria, vestaglie, cesti: ad ognuno il suo regalo. Per gli inquirenti i regali venivano fatti per favori in cambio della gestione dei Grandi eventi. Nella lista compaiono diciture del tipo: “Cesari accappatoio+moglie vestaglia Tilde” per Bertolaso, oppure note regalo per l’arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, per gli onorevoli Publio Fiori e Vito Riggio, e tanti altri. Smentite le relazioni tra i regali e gli appalti dei Grandi eventi dagli avvocati difensori di Diego Anemone: “Bisogna provare le regalie, e che si tratti di doni e non di cose relative ad altro” dichiarano Cesare Placanica e Claudio Cimata “bisogna provare che ci sia stata una corrispondenza tra i regali e i lavori svolti”.

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di Maria Grazia Romano
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