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Nota diffusa dalla Sala stampa vaticana

Inchiesta IOR: “congelati” i beni di monsignor Scarano


Nella foto monsignor Nunzio Scarano
Nella foto monsignor Nunzio Scarano
12/07/2013, 16:38

ROMA  - In una nota, diffusa oggi,  la Sala stampa vaticana ha spiegato cha a partire dal 9 luglio scorso, i beni intestati a monsignor Nunzio Scarano, presso l'Istituto opere di religione (Ior),  sono stati “congelati”. L'ordinanza  è stata disposta dal Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano (in pratica, il pubblico ministero della Giustizia della Santa Sede) e rientra nel quadro delle indagini avviate delle autorità giudiziarie del Vaticano, a seguito di rapporti su transazioni sospette correlate a Scarano (indagato dalla giustizia italiana per il coinvolgimento in operazioni di riciclaggio di denaro sporco) e depositati presso l'Autorità di informazione Finanziaria.  Lo Ior, ricorda la nota, “ha affidato al Promontory Financial Group un esame oggettivo dei fatti e delle circostanze concernenti i conti in questione e coopera pienamente con l'organismo di regolazione finanziaria del Vaticano, l'AIF, e le autorità giudiziarie per far interamente luce sul caso. Al momento lo IOR sta infatti affrontando un esame, da parte del Promontory Financial Group, di tutte le relazioni con i clienti e delle procedure in vigore contro il riciclaggio di denaro. Nel contempo, l'Istituto sta attuando provvedimenti adeguati per migliorare le sue strutture e procedure”.

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di Rosario Scavetta
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