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Oltre alla Lonardo imprenditori e tecnici

Inchiesta Napoli: tutti i nomi degli indagati


Inchiesta Napoli: tutti i nomi degli indagati
21/10/2009, 17:10


Imprenditori, politici e dirigenti della Pubblica Amministrazione in Campania sono indagati dalla Guardia di Finanza per la gestione degli appalti sui rifiuti. L'ipotesi di riferimento è quella di una gigantesca associazione a delinquere finalizzata a una serie di truffe, falsi, abusi d'ufficio, turbative d'asta e concussioni, commessi nell'ambito della gestione di appalti pubblici, concorsi finalizzati all'assunzione di personale e affidamento di incarichi professionali nella pubblica amministrazione.
Nell'ambito della stessa operazione è stato arrestato e posto ai domiciliari anche Luciano Capobianco, ex DIrettore Generale dell'Agenzia Regionale Campana per l'Ambiente. Inoltre sono stati notificati 17 divieti di dimora in Campania ad altrettante persone, tra cui anche Sandra Lonardo, Presidente del Consiglio Regionale in Campania e moglie del Segretario del'Udeur Clemente Mastella. Indagato anche Pellegrino Mastella, figlio dei coniugi Mastella
Infatti questa indagine è la prosecuzione di quella che nel 2008 portò agli arresti domiciliari la stessa Lonardo - poi revocati - e alla crisi del governo Prodi causata dall'abbandono dell'Udeur, che si trasferì nelle file dell'allora opposizione.
Ecco tutti i nomi:
Arresti domiciliari sono stati disposti per Luciano Capobianco, ex direttore generale dell'Arpac. Quindici gli indagati per i quali è stato applicato il divieto di dimora nella Regione Campania. Tra loro il presidente consiglio regionale, Sandra Lonardo; il capogruppo alla Regione Fernando Errico; Nicola Ferraro, consigliere regionale; Antonio Fantini, già presidente della Regione Campania e segretario regionale Udeur. Gli altri provvedimenti riguardano Valerio Azzi, imprenditore; Carlo Camilleri, ingegnere e consuocero di Clemente Mastella; Ruggero Cataldi, ex direttore amministrativo Asl Benevento 1; Giuseppe Ciotola, imprenditore; Bruno De Stefano, direttore generale dell'Asl di Benevento; Arnaldo Falato, dirigente dell'Asl Benevento 1; Carmelo Lomazzo, dirigente Arpac; Massimo Menegozzo, dirigente Arpac; Massimo Palmieri, imprenditore; Francesco Polizio, dirigente Arpac; Mario Scarinzi, ex direttore generale dell'Asl Benevento 1.
Il divieto di dimora nelle province di Benevento, Caserta e Napoli è stato disposto per Bartolomeo Piccolo, imprenditore, mentre il divieto di dimora nelle province di Benevento e Napoli per Giustino Tranfa, imprenditore, Antonio Zerrillo, ingegnere.

La misura interdittiva del divieto di esercitare l'impresa e la professione è stata disposta per gli imprenditori Gaetano Criscione, Francesco Di Palma, Fabrizio Merolla, Claudio Rossi, Fabio Rossi e per il libero professionista Antonello Scocca. I reati ipotizzati vanno, a vario titolo, dall'associazione per delinquere alla truffa ai danni dello Stato, turbativa d'asta, falso in atto pubblico continuato e concussione.

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di Antonio Rispoli
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