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Inchiesta rifiuti, 20 rinvii a giudizio a Napoli per epidemia colposa


Inchiesta rifiuti, 20 rinvii a giudizio a Napoli per epidemia colposa
06/10/2011, 15:18

Ci sarebbe una perizia collegiale, fatta da epidemiologi e da specialisti di malattie virali, alla base della decisione del tribunale di Napoli, di rinviare a giudizio, con l'accusa di epidemia colposa per omissioni nella gestione della crisi dei rifiuti,  una ventina di sindaci del napoletano, tra cui l'ex primo cittadino di napoli, rosa russo iervolino,  l'ex presidente della regione campania, antonio  bassolino, e l'ex prefetto antonio pansa.secondo la procura, durante l'emergenza del 2008, i primi cittadini non fecero nulla per evitare che si diffondesse un'epidemia. e non importa che poi nella realtà l'emergenza sanitaria non si sia verificata.i 20 imputati sono accusati di essere rimasti a guardare senza fare nulla per fronteggiare la situazione per il pm, Avrebbero potuto riversare colate di calce, sui cumuli di spazzatura presenti nelle strade, avrebbero potuto disinfettare  almeno le zone vicino le scuole e gli ospedali. avrebbero potuto governare la situazione, arginandola in qualche modo. secondo la perizia , tra l'altro, se epidemia non c'è stata,  nel momento più acuto si è comunque verificato un picco di malattie virali e di allergie. e questo sarebbe stato dimostrato dagli esperti seguendo il metodo comparativo che si basa sulla verifica dei farmaci venduti idurante l'emergenza ambientale, confrontando le vendite di napoli con quelle della città di salerno.la difesa di Bassolino e della Iervolino rispediscono le accuse al mittente.secondo i loro legali, l'eventuale competenza ad assumere misure urgenti in piena emergenza non sarebbe spettata a loro.

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di Giulia Varriale
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