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Con lui altre 4 persone, imputazioni di abuso d'ufficio

Inchiesta Terremo: Bertolaso indagato per appalto da 34 mln

Riguarda l'appalto sui bagni pubblici delle tendopoli

Inchiesta Terremo: Bertolaso indagato per appalto da 34 mln
06/03/2012, 20:03

L'AQUILA - Ancora guai giudiziari legati al terremoto dell'Aquila per l'ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso: è indagato, con altre quattro persone, per abuso d'ufficio nell'ambito di una inchiesta sull'appalto dei bagni chimici, intesa come fornita e smaltimento, installati nelle tendopoli montate dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Un appalto di circa 34 milioni. Per il terremoto, Bertolaso è già indagato per omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose nell'ambito di un secondo filone del processo alla commissione Grandi Rischi, i cui sette componenti secondo l'accusa avrebbero dato false rassicurazioni agli aquilani dopo la riunione del 31 marzo 2009, cinque giorni prima del tragico terremoto. A coordinare le indagini di questa nuova inchiesta è la Procura della Repubblica di Roma che ha ereditato il fascicolo dalla Procura dell'Aquila per competenza territoriale in quanto i fatti contestati si sarebbero svolti nella Capitale. Gli altri indagati sono l'alto dirigente della protezione civile Angelo Borrelli (attuale vice di Gabrielli), Riccardo Crogi, Marco Fabbri e Andreana Valente. Fin da subito il numero dei bagni, circa 3.200 - da un primo ordine di circa 4 mila - e la stima dello smaltimento sembrarono nettamente al di là delle esigenze. In particolare, sono finiti nel mirino dei magistrati le presunte irregolarità nella procedure di proroga dell'affidamento del servizio da parte di una commissione della protezione civile all'azienda a cui fu affidato l'incarico. L'appalto fu vinto dalla ditta Sebach. A far scattare le indagini è stato un esposto esclusa dalla fornitura dei bagni chimici. La Protezione civile avrebbe ordinato 4mila mila bagni, scesi poi a 3.200. Al prezzo di 79,20 euro al giorno per ogni bagno, compresivi di iva e di ben 4 interventi di espurgo e pulizia giornalieri. Un servizio decisamente eccessivo, ogni ospite delle tendopoli poteva produrre fino a 100 litri al giorno di deiezioni solide e liquide; pertanto, quattro servizi giornalieri di pulizia dei wc chimici avrebbero comportato una raccolta giornaliera di 3.200 metri cubi di liquami, con susseguenti viaggi di centinaia di camion e problemi legati allo smaltimento che persino i depuratori abruzzesi avrebbero faticato a lavorare.

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di Valerio Esca
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