Cronaca / Giudiziaria

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Lo dice Alfonso Signorini ai giudici come testimone

Inchiesta trans Marrazzo, Marina Berlusconi vide video

L'editore vide anche il video di Sircana, portavoce Prodi

Inchiesta trans Marrazzo, Marina Berlusconi vide video
10/06/2013, 18:23

ROMA - "Quel video non era pubblicabile, era una chiara violazione della privacy. Era mia dovere informare il mio editore, Marina Berlusconi a cui mostrai il video". Lo ha detto il direttore di 'Chi', Alfonso Signorini, testimone nel processo Marrazzo.
Il giornalista di gossip e costume ha spiegato che parlare del video (girato dai carabinieri e nel quale si vede Marrazzo nell'abitazione del trans Natalie), con il suo editore e Maurizio Costa, amministratore delegato del gruppo Mondadori, "era una cosa obbligatoria per la delicatezza del caso e per il personaggio coinvolto. Marina - ha proseguito Signorini - mi disse che ne avrebbe parlato con il padre Silvio, allora premier".
Signorini ha poi aggiunto che "dopo qualche giorno, Marina mi chiamò al fine di prendere contatto con l'agenzia Masi e per dirmi che suo padre aveva parlato con Marrazzo e che quest'ultimo avrebbe contattato la stessa agenzia. Anche per Silvio Sircana (l'allora portavoce del premier Prodi immortalato mentre parla con un trans in una strada di Roma), informai i vertici aziendali, anche se in quel caso non era in gioco la violazione della privacy ma quella della sfera sessuale. Di quel video tenni una copia nel mio pc che poi consegnai ai carabinieri del Ros".

 

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di Felice Massimo de Falco
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