Cronaca / Giudiziaria

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La sentenza della Corte dei Conti

Inchiesta videopoker, maxi-multa da 2,5 miliardi

Coinvolti dieci concessionari, tra cui Lottomatica e Sisal

Inchiesta videopoker, maxi-multa da 2,5 miliardi
17/02/2012, 20:02

MILANO - Dieci concessionari di slot machines dovranno pagare una maxi-multa da 2,5 miliardi di euro. La Corte dei Conti ha pubblicato la sentenza relativa all’inchiesta – lunga e complessa - sui videopoker. Coinvolti Lottomatica, Snai, Sisal, Cirsa, Codere, Cogetech, Gmatica, Gamenet, Bplus, Hbg. Sanzioni anche per l’ex direttore Generale dei Monopoli di Stato Giorgio Tino (6 milioni di euro) e per il Direttore dei Giochi, Antonio Tagliaferri (poco più di 2,5 milioni).

 

Secondo la magistratura contabile, in base alle convenzioni tra i concessionari e i Monopoli di Stato, le macchinette dovevano essere collegate al sistema informatico dell’erario entro il dicembre 2004, cosa che sarebbe invece avvenuta nel 2006 inoltrato.

 

Il settore non conosce crisi: nel 2011 ha garantito – grazie a una rete di 360 mila slot e più di 39 mila Videolotteries, le macchine di ultima generazione con jackpot fino a 500 mila euro - incassi per circa 45 miliardi sui 79,9 complessivi dell'intero mondo dei giochi made in Italy, con entrate erariali di circa 4 miliardi (56% della raccolta complessiva). Con questa sentenza, per i prossimi cinque anni i concessionari lavoreranno – in pratica – a guadagno zero. Se il pagamento delle multe inflitte dalla Corte dei Conti fosse confermato anche nel secondo grado di giudizio il guadagno per i concessionari sarebbe quindi annullato fino alla fine del 2016.

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di Gaia Bozza
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