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Incidente aereo Rio-Parigi: trovate scatole nere per ricostruirne la storia


Incidente aereo Rio-Parigi: trovate scatole nere per ricostruirne la storia
28/05/2011, 16:05

Per 228 persone, si trattò dei 3’30” pù lunghi ed angosciosi. Stiamo parlando dei passeggeri che si trovavano a bordo dell’Airbus A330 di Air France che, partito da Rio de Janeiro verso Parigi, precipitò nell’oceano Atlantico il 1º giugno 2009.

Il velivolo si trovava in caduta libera e con i computer fuori controllo, tanto che uno dei piloti disse: "Tutti i dati sono sballati". Una scena da film che, purtroppo, appartiene alla vita reale. 

A due anni dal dramma, Bureau Enquete Analyse ha potuto leggere le scatole nere, ripescate in fondo al mare neanche un mese fa ed ancora in buono stato, per ricostruire gli ultimi istanti del volo AF447. L’emergenza cominciò verso le 2 am con un allarme di stallo, due ore e mezza dopo il decollo da Rio. Appena 8-9 minuti prima il capitano lasciò i comandi ai due copiloti, per il suo turno di riposo. L’aereo stava per entrare in una zona di forte turbolenza. La situazione precipitò nei minuti che seguirono: alle 2.10:05 (UTC), il pilota automatico si disattivò, i parametri della velocità cominciarono a impazzire e partì l’allarme di stallo. A questo punto l’Airbus è salì a 12mila metri prima di precipitare insieme alle speranze dei passeggeri.

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di Redazione
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