CRONACA - Nera

IL RAGAZZO è RIMASTO INTRAPPOLATO NELLE CIME

Incidente con barca a vela, muore 16enne

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10/12/2009, ore 13:00 - 

NAPOLI – Tragica fatalità nel primo pomeriggio di ieri a Mergellina, dove un ragazzo di 16 anni è annegato dopo essere caduto da una barca a vela. Il giovane, V.M.S., era in mare al largo di Santa Lucia con un coetaneo. Un istruttore del circolo “Canottieri Savoia” seguiva l’allenamento su un gommone poco distante. Poi, intorno alle 15.30, davanti al Castel dell’Ovo, l’imprevedibile. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei carabinieri, l’imbarcazione, un 420, si è capovolto. Il ragazzo è rimasto bloccato sotto la chiglia, bloccato da una sartia che si era impigliata alle sue caviglie.
Inutili i soccorsi. Il ragazzo che era con lui e l’istruttore hanno cercato di liberare la vittima, ma senza riuscirci. Soltanto dopo dieci minuti è stato possibile riportare il corpo in superficie. Troppo tardi perché il sedicenne potesse essere salvato.

La giovane vittima era iscritta ai corsi di vela del Reale Yacht club Savoia, che ha sede proprio a Castel dell’Ovo. Pippo Dalla Vecchia, presidente del circolo, parla di una “tragedia inspiegabile, che nessuno pensava potesse accadere”. “C’erano le condizioni migliori oggi per andare a vela, - spiega ancora il presidente all’Ansa, - il ragazzo era in perfetto stato psico-fisico. Era bravo. Era con noi già da un paio d’anni. Alla fine della scorsa estate aveva sospeso gli allenamenti ma da un mese era tornato. Era uscito per esercitarsi da prodiere, alle manovre. Non abbiamo ancora capito esattamente la dinamica che ha portato lo scafo a capovolgersi. Sappiamo che il ragazzo è rimasto impigliato sotto la barca, forse a una cima. Il timoniere ha avvertito terra, si è tuffato. Sono arrivati i soccorsi. Il nostro medico sociale ha tentato per quasi 15 minuti di rianimarlo. Poi mi ha guardato negli occhi e mi ha fatto capire che non c'era più niente da fare. Intanto era stata avvertita la famiglia. Al circolo è giunto il padre. Tutti ci siamo stretti intorno al suo dolore: marinai, addetti, i tanti ragazzi che in quel momento erano lì. Ora aspettiamo l'esito delle indagini affidate ai carabinieri. Ci vuole forza per reagire a queste disgrazie. Questo ragazzo aveva il sole negli occhi. Non riesco a dare una spiegazione razionale a quanto e' successo''.

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