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Incidente Irpinia, bus revisionato a marzo

Società Autostrade pronta a collaborare

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Incidente Irpinia, bus revisionato a marzo
31/07/2013, 12:51

Ora bisogna fare chiarezza. Anche se la verità non potrà certamente restituire in vita le 38 vittime del bus precipitato al kilometro 32 dell’autostrada A16. I superstiti non sanno ancora che l’autista Ciro Lametta è tra i deceduti. Nei racconti di Rosa e Bartolina c’è il ricordo di quegli ultimi momenti. E nella difficile ricostruzione della vicenda più volte si ritorna sulla bontà di Luciano Caiazzo, l’organizzatore delle gite fuori porta del quartiere e dell’autista Ciro. Entrambi morti nel tragico incidente. Al vaglio degli inquirenti sono tre le linee sulle quali indagare. La prima quella dell’autobus, un mezzo del 1995, revisionato nel mese di marzo, arrivato alla velocità presunta di 100-110 kilometri orari al momento dell’impatto con il new jersey posto a protezione della carreggiata. Su questo punto verte l’altra analisi del procuratore Rosario Cantelmo, con i pm Cecilia Annecchini e Adriano Del Bene: capire le responsabilità della società Autostrade per l’Italia, che ha dichiarato di essere pronta a collaborare nelle indagini e che le barriere in oggetto sono state concepite per ammortizzare al meglio gli urti delle autovetture, che costituiscono la stragrande maggioranza degli urti. Dunque, dichiara ancora la società, le barriere laterali non sono costruite con muro rigido, che sarebbe l'unico idoneo a resistere a tutti gli urti. Altro elemento da accertare: le condizioni dell’autista Ciro Lametta: capire se si trovasse in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti o se sia stato colto da malore.Su questo farà luce l’esame autoptico. Intanto a Pozzuoli la comunità si stringe al dolore dei suoi concittadini. In testa il sindaco Vincenzo Figliolia, per il quale la prima emergenza è rappresentata dalla condizione di due adolescenti rimasti senza genitori.

 

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di Redazione
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