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Nella disgrazia persero la vita 3 operai

Incidente Saras: condanna e multa per 5 imputati


Incidente Saras: condanna e multa per 5 imputati
18/04/2011, 20:04

CAGLIARI - Il pm Emanuele Secci ha chiesto la condanna e una multa di 800 mila euro per la Saras, nel processo a Cagliari per la morte di tre operai nella raffineria di Sarroch (Cagliari) asfissiati in un serbatoio il 26 maggio 2009, durante un intervento di manutenzione. Queste le richieste per i cinque imputati: due anni e quattro mesi di reclusione per Guido Grosso, 43 anni di Cagliari, direttore dello stabilimento, indagato anche per il recente infortunio mortale costato la vita alla Saras l’11 aprile scorso a un operaio di una ditta d’appalto siciliana; due anni e due mesi per Antonello Atzori, 52 anni di Quartu, responsabile dell’area in cui morirono gli operai; un anno per Francesco Ledda, 45 anni, rappresentante legale della CoMeSa di Sarroch, la ditta per la quale lavoravano le tre vittime; due anni e otto mesi sia per Dario Scaffardi, 53 anni, di Milano, direttore generale della Saras, sia per Antioco Mario Gregu, 52 anni, di Quartu, direttore delle operazioni industriali. Nel processo con rito abbreviato per triplice omicidio colposo davanti al gip Giorgio Altieri si è costituita parte civile la Fiom, ma non i familiari delle vittime, che qualche mese fa avevano raggiunto un accordo con la Saras. L’avvocato della Fiom, Carlo Amat, intervenuto oggi in aula ha chiesto alla Saras un risarcimento di 50 mila euro. Le prossime udienze sono fissate per il 9 e il 23 maggio, a cominciare dagli interventi degli avvocati di parte civile. Nello stabilimento a circa venti chilometri da Cagliari persero la vita tre operai della ditta d’appalto CoMeSa srl: Bruno Muntoni, 58 anni, Daniele Melis e Pierluigi Solinas, entrambi 30enne, rimasti intossicati dalle esalazioni, mentre effettuavano lavori di manutenzione e bonifica di un grande serbatoio durante una delle fermate programmate dell’impianto.

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di Antonio Formisano
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