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È mistero sul suo decesso: ci sono due racconti diversi

Incidente sull’Amerigo Vespucci: perde la vita un marinaio

È Alessandro Nasta, 29 anni e originario di Brindisi

Incidente sull’Amerigo Vespucci: perde la vita un marinaio
24/05/2012, 18:05

ROMA – Grave incidente a bordo della nave scuola della Marina militare “Amerigo Vespucci”, dove un membro dell’equipaggio, rimasto gravemente ferito, è poi morto durante il trasferimento in elicottero all’ospedale “Gemelli” di Roma: si tratta del sottocapo nocchiere di terza classe Alessandro Nasta, classe 1983 e originario di Brindisi.
L’incidente, secondo quanto riferito dalla Marina, si è verificato nella tarda mattinata di oggi, mentre la nave scuola era in trasferimento dal porto della Spezia a Civitavecchia: il marinaio feritosi gravemente e poi deceduto per cause ancora in fase di accertamento, è stato “prontamente soccorso dal personale medico di bordo”, ma, specifica la Marina, “durante il trasferimento in elicottero verso l’ospedale policlinico “Agostino Gemelli” è morto”.
Alessandro Nasta al momento dell’incidente svolgeva attività marinaresca sull’alberatura di maestra della nave. Il militare era in servizio presso Nave Vespucci dal gennaio 2011 e ricopriva l’incarico di addetto al servizio marinaresco. Sulla sua morte ci sono due versioni contrastanti. Una di una fonte anonima, che racconta che Nasta “era agganciato con un moschettone. Dopo averlo sganciato per spostarsi, ha perso l’equilibrio ed è caduto. Ha sbattuto la testa sul ponte di coperta ed è morto prima che arrivasse l’elisoccorso”. L’altra versione, invece, quella della Marina militare, dice che Nasta, “dopo essere rimasto gravemente infortunato, è stato immediatamente soccorso dal personale medico di bordo e portato a terra in 25 minuti, ma è morto poco più tardi, presso l’ospedale di Civitavecchia. Il trasferimento in elicottero era verso l’ospedale “Agostino Gemelli” .

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di Antonio Formisano
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