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Incidenti lavoro: fillea-CGIL, morte che non trova giustificazione


Incidenti lavoro: fillea-CGIL, morte che non trova giustificazione
11/03/2013, 16:41

Napoli, 11 marzo - "Tredici infortuni mortali sui cantieri edili dall’inizio dell’anno, oggi l’ennesima tragedia con la morte di un lavoratore ultrasessantenne. Una morte assurda che non trova alcuna giustificazione e che purtroppo conferma che ormai si è superato ogni livello di guardia sia sul versante del degrado produttivo che dell’illegalità. Il prefetto convochi subito un tavolo con gli enti preposti. E' necessario che Ispettorati del lavoro, Procura della Repubblica, forze dell'ordine e Asl siano impegnati in una efficace opera di prevenzione". E' quanto afferma il segretario generale della Fillea-Cgil di Napoli, Ciro Nappo. "Perché - si legge nella nota - il nastro che trasportava la sabbia non si è bloccato automaticamente ed è rimasto in funzione? I responsabili di questa efferatezza siano prontamente assicurati alla giustizia senza alcuna titubanza. C’è sempre un responsabilità che determina le condizioni dell’incidente.
Bisogna attrezzare e potenziare gli Enti di controllo e di prevenzione, bisogna rendere esemplare le repressioni per contrastare la filosofia di chi pensa, che depenalizzando le norme sulla sicurezza, zavorra da buttare giù, ci sia più sviluppo nel settore delle costruzioni. Questa logica è inaccettabile".
"Si rende necessario ed urgente, invece - secondo Nappo - ripristinare un sistema di regole che recuperi il tema della sicurezza e tutela della salute dei lavoratori, chiamando tutti alle proprie responsabilità. Così come occorre contrastare ogni forma di flessibilità che, in un settore dove i ritmi e i carichi di lavoro aumentano sempre di più, dove si afferma una polverizzazione produttiva, aumentando in maniera esponenziale il tasso di rischio sulla pelle dei lavoratori".
"Esprimiamo il cordoglio della Fillea-Cgil alla famiglia del lavoratore - conclude Nappo - ribadendo l’impegno a non abbassare mai la guardia sulla sicurezza di cui molto spesso, passato l’evento, non se ne parla più e tutto torna come prima.
E’ ora necessario promuovere una diffusa campagna di assemblee in tutti i luoghi di lavoro per recuperare e rafforzare una sensibilità e una solidarietà tra i lavoratori, messa a dura prova dei fatti accaduti recentemente, per dare una forte risposta unitaria di mobilitazione del settore delle costruzioni a Napoli e provincia".
 

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di Redazione
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