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La battaglia riprende.Documenti danno ragione ai cittadini

Incontro S.a.p.Na.-comitati. Ecco i documenti su Cava Sari

Tre i punti di discussione. La discarica presto satura

Incontro S.a.p.Na.-comitati. Ecco i documenti su Cava Sari
03/03/2011, 11:03

BOSCOTRECASE - Chiuso il ciclo di incontri tecnici, e con una documentazione maggiore e più approfondita tra le mani, il comitato cittadino di Boscotrecase riprende la sua lotta sul campo per la chiusura di Cava Sari. La S.a.p.Na., attuale gestore della discarica ex Sari, e diretta responsabile di progettazione e realizzazione della stessa, ha incontrato il Comitato boschese. L’incontro, la cui richiesta era stata avanzata dallo stesso comitato con la sua componente tecnica, ha visto anche la presenza dell’Amministrazione comunale di Boscotrecase. Il risultato finale ha il sapore di una mezza vittoria per i cittadini. La documentazione richiesta, e prontamente presentata dalla S.a.p.Na., ha evidenziato numerose lacune legate alla presenza della discarica nell’area vesuviana.  A quanto pare esistevano, ed esistono tutt’ora, non solo da parte dei manifestanti, molte perplessità sulla realizzazione della discarica e sulla assoluta inconciliabilità con il forte rischio vulcanico. Alla luce di quanto discusso, tre sono i punti su cui le parti, cittadini e società gestore della Sari, sono d’accordo:  in primis, la discarica, la cui ubicazione era prevista dal DL 90/2008,  è stata progettata limitando le concessioni dello stesso decreto, che prevedeva la possibilità di conferire rifiuti speciali e pericolosi. Tale accorgimento è stato dettato dall'assoluta inadeguatezza del sito scelto, il quale ricade in una zona vulcanica attiva e con un elevato rischio di mancanza di sicurezza, in caso di evento naturale. Secondo punto: la quantità di rifiuti. L'incremento del sito durante l'anno 2010 è stato dovuto, oltre la scellerata scelta di ubicarlo in centro abitato, a una serie di conferimenti straordinari e dissennati imposti alla società di gestione della discarica dal commissariato di governo. Terzo ed ultimo punto, l’ampliamento. A quanto pare, dopo lettura dei documenti, non esistono carteggi ufficiali di ampliamenti, variazioni progettuali o ipotesi di implementare la capienza. Pertanto, al ritmo degli attuali conferimenti, la saturazione potrebbe avvenire nel giro di un anno.

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di Salvatore Formisano
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