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L'accusa è di corruzione e abuso d'ufficio

Indagati dirigenti e consulenti del ministero dell'Istruzione


Indagati dirigenti e consulenti del ministero dell'Istruzione
24/06/2013, 17:36

ROMA - Avrebbero canalizzato bandi ed appalti verso aziende “amiche” per l'assegnazione in cambio di tangenti o assunzioni, per un profitto di centinaia di milioni di euro. Per questo alcuni funzionari del ministero della Pubblica Istruzione, università e ricerca sono indagati dalla Procura di Roma per abuso d'ufficio. L'ipotesi di reato è abuso d'ufficio realizzata dirottato i fondi grazie a bandi di gara su misura.

Nell'inchiesta sarebbero coinvolti dirigenti, collaboratori e consulenti del dicastero di viale Trastevere. Il fascicolo, a cura del pm Roberto Felici, è stato aperto dopo la ricezione di un dossier anonimo in cui si parla di una presunta «cricca» di infedeli del dicastero: dirigenti, collaboratori e consulenti appunto. L’indagine verte anche sulla destinazione di ingenti somme di danaro per i prodotti didattici multimediali denominati Pillole del sapere. Sulla vicenda anche la Corte dei Conti del Lazio ha avviato accertamenti sulla gestione dei fondi pubblici.

 

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di Felice Massimo de Falco
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