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11 persone indagate per usura su due pensionati

Indagati i vertici del Banco di Sardegna per usura


Indagati i vertici del Banco di Sardegna per usura
22/12/2009, 09:12

NUORO - Una relazione di 363 pagine di Francesco Leo - uno dei massimi esperti italiani in contenzioso bancario - è alla base di una indagine che coinvolge i vertici del Banco di Sardegna: gli ex presidenti Lorenzo Idda, Antonio Maria Sassu e Ivano Spallanzani e l'attuale numero uno Antonio Farina; due direttori di banca di Macomer, Giuseppe Secchi e Giuliano Tronci; un'impiegata di Macomer, Giuliana Faedda; due avvocati del servizio legale, Salvatore Angelo Sanna (responsabile dell'ufficio) e Franco Sanna (attuale amministratore delegato di Equitalia Sardegna); e due funzionari dell'Ufficio recupero crediti, Andrea Masia e Annamaria Pisanu. Tutte e 11 sono accusati di concorso in usura, con l'aggravante di esercitare un'attività bancaria. Le vittime di questa indagine sono Giovanni Maria Madeddu, 78 anni, commerciante in pensione, e la moglie Giovanna Cadau. Dopo avere chiesto un prestito alla banca, hanno cominciato a pagare alla banca interessi su interessi, fino a dover vendere una casa in centro a Nuoro, un terreno vicino al mare e - senza l'intervento della magistratura che ha fermato le pratiche - tra poco avrebbero dovuto vendere anche la casa in cui abitavano. Il tutto senza avere comunque estinto il debito.
Soprattutto appare inquietante la presenza dell'amministratore delegato di Equitalia Sardegna. Sappiamo che sono state fatte tutta una serie di leggi che favoriscono Equitalia, in caso di errore nel fare le cartelle esattoriali, nei confronti del cittadino. Per cui, se mi arriva una cartella "pazza" ed Equitalia non la riconosce come tale, riuscire a dimostrarlo è una impresa. Se però, come sostiene la Procura in questo caso, agisse con malafede, per i cittadini sarebbero grossi problemi.

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di Antonio Rispoli
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