Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

L'operazione congiunta era partita due anni fa

Indagati tre dirigenti del comune di Vico Equense


.

Indagati tre dirigenti del comune di Vico Equense
15/04/2011, 17:04

VICO-EQUENSE -Tre dirigenti del comune di Vico Equense hanno usato la loro posizione di dirigenti per favorire titolari di proprietà immobiliari nell’ambito di lavori pubblici, di consolidamento e messa in sicurezza di alcune strade cittadine. A lavori ultimati, inoltre, risultavano realizzati anche diversi “varchi di cantiere”in seguito abusivamente trasformati in veri e propri accessi carrabili ad uso esclusivo dei proprietari dei terreni confinanti con le pubbliche vie. Questa scoperta è stata possibile grazie ad una vasta operazione partita due anni fa da parte della guardia di finanza provinciale e la questura di Napoli , il Commissariato di P.S. di Sorrento e coordinata dalla Procura delle Repubblica di Torre Annunziata e diretta dal Procuratore Capo della Repubblica Diego MARMO. In particolare le Fiamme Gialle della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno accertato che i tre dipendenti si sono resi  responsabili, in concorso, dei reati di abuso d’ufficio e truffa, nonché dei reati di falsità materiale e ideologica commesso dal pubblico ufficiale. Le infrazioni di riferiscono al periodo del  rifacimento di tre strade  durante il quale i tre dirigenti ricorrevano sistematicamente a varianti in corso d’opera adottate dall’Ente ed in alcuni casi è risultato che hanno alterando lo stato dei luoghi e l’assetto idrogeologico del territorio. Inoltre sono state ritenute dubbie alcune  procedure di esproprio, operate dall’Ente ed in due casi particolari sono risultati sottoscritti non dai rispettivi proprietari, ma con l’apposizione di firme false. La Polizia Giudiziaria ha eseguito un sequestro di beni per equivalente per un ammontare di € 343.543,18, riconducibili ai tre dipendenti comunali indagati ovvero un conto corrente, un conto dossier titoli ed un immobile sito in penisola sorrentina.

 

Commenta Stampa
di Simona Buonaura
Riproduzione riservata ©