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Avrebbe fatto il prestanome per Cosa Nostra

Indagato il numero due di Miccichè in Sicilia per mafia


Indagato il numero due di Miccichè in Sicilia per mafia
14/10/2010, 10:10

PALERMO - Nuova tegola sulla credibilità dei deputati regionali siciliani. Gli agenti della Dia di Palermo hanno notificato questa mattina a Franco Mineo - deputato regionale del Pdl-Sicilia e numero due di Gianfranco Miccichè - un decreto di sequestro per tre immobili. Inoltre Mineo è indagato per trasferimento faudolento di valori, con l'aggravante di aver favorito l'organizzazione Cosa nostra. In pratica, il deputato regionale è accusato di avere fatto da prestanome per conto del clan dell'Acquasanta, intestandosi molti beni. Inoltre intercettazioni telefoniche ed ambientali avrebbero dimostrato la sua complicità con Angelo Galatolo, ufficialmente usciere dell'azienda sanitaria 6 di Palermo, ma è anche figlio del boss Gaetano Galatolo ed è accusato anche di essere un cassiere del clan mafioso dell'Acquasanta.Mineo ed Angelo Galatolo sono stati intercettati mentre si dividevano i profitti dei tre immobili sequestrati.
Galatolo è stato altre volte indagato: una volta per le dichiarazioni dei pentiti, ma poi venne assolto; un'altra volta a casa sua vennero trovati due lingotti d'oro, 32 mila euro in contanti e 81 mila euro di assegni. Anche Mineo ha già avuto a che fare con la giustizia, a causa dei suoi rapporti con Gaetano Scotto, una delle figure centrali nella strage di via D'Amelio, che costò la vita a Paolo Borsellino. Ma Mineo, che ha una agenzia di assicurazioni, disse che i suoi rapporti erano dovuti al fatto che Scotto intendeva assicurare la propria autovettura

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di Antonio Rispoli
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