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Il Giornale violò il segreto istruttorio

Indagato Paolo Berlusconi


Indagato Paolo Berlusconi
25/10/2010, 21:10

Rinviato a giudizio Paolo Berlusconi che risulta indagato per ricettazione e millantato credito in qualità di editore de "Il Giornale": nel dicembre 2005 il quotidiano pubblicò la conversazione tra Fassino e Consorte nonostante fosse coperta da segreto istruttorio. Dall'avviso di chiusura delle indagini per la vicenda del 'passaggio di mano' della intercettazione pubblicata da 'Il Giornale' il 31 dicembre 2005 emerge che il contenuto della conversazione telefonica intercorsa tra Piero Fassino e Giovanni Consorte e intercettata nel corso dell'inchiesta sul tentativo di scalata a Bnl da parte di Unipol. La stessa che venne rivelata anche da Paolo Berlusconi quando era ancora coperta dal segreto d'ufficio 'in favore' del fratello e presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il premier non e' indagato nell'inchiesta appena chiusa dal pm di Milano Maurizio Romanelli. Secondo quanto si legge nell'avviso di conclusione, Roberto Raffaelli, l'imprenditore che era capo della Rcs, societa' che forniva alla Procura le attrezzature per le intercettazioni, avrebbe rivelato il contenuto della nota intercettazione (''Abbiamo una banca'') ad altre due persone (ora indagate), tra cui l'imprenditore Fabrizio Favata. Queste poi avrebbero rivelato il tutto a Paolo Berlusconi che,ricevuto il 'nastro' della telefonata su una ''pen drive'', secondo quanto si legge, lo avrebbe 'girato' ''al quotidiano 'Il Giornale'''. Una rivelazione del segreto, cosi' determinatasi, che secondo i PM sarebbe avvenuta in favore di ''Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio in carica''. Nell'avviso di conclusione delle indagini il premier risulta parte lesa per il tentativo di estorsione messo in atto dall'imprenditore Fabrizio Favata, che ''mediante contatti telefonici e personali con l'avvocato Ghedini Niccolo''' e con un collaboratore del suo studio, aveva minacciato ''di denunciare all'Autorita' Giudiziaria'' o ''di riferire a testate giornalistiche'' la vicenda del 'passaggio di mano' del nastro,in cambio di denaro. 

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di Redazione
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