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In qualità di editore de "Il Giornale"

Indagato per ricettazione Paolo Berlusconi per il nastro su Fassino


Indagato per ricettazione Paolo Berlusconi per il nastro su Fassino
01/06/2010, 12:06

MILANO - Nuove grane giudiziarie nella famiglia Berlusconi. In questo caso però cadono su Paolo, nella sua qualità (anche se solo formale) di proprietario ed editore de "Il Giornale". I fatti sono relativi al famoso file audio che Fabrizio Favata, amico di Paolo Berlusconi ed imprenditore, si era procurato da Roberto Raffaelli, proprietario della società Research control system; file audio che conteneva la registrazione di una telefonata tra Piero Fassino e l'ex presidente di Unipol Giovanni Consorte. La telefonata era stata intercettata dalla Procura di Milano che aveva sotto controllo il telefono di COnsorte; ma il Gip ne aveva proibito la trascriizone e l'utilizzabilità per il ruolo di deputato di Fassino. Nonostante questo, Raffaelli la copiò e la offrì a Favata, che il 24 dicembre 2005 la portò a SIlvio Berlusconi. Il 27 dicembre l'intercettazione venne pubblicata sul "Giornale". Ma essendo frutto di un atto illegale, in questo caso c'è la responsabilità penale in capo all'editore del quotidiano di ricettazione.
Come mai Paolo e non SIlvio? Qui è la vecchia questione della proprietà del quotidiano. Se non si dimostra che il proprietario vero del Giornale è il Presidente del Consiglio - e se lo si dimostrasse Berlusconi perderebbe il diritto a trasmettere con le sue TV, come sanzione prevista prima dalla legge Mammì e poi dalla Gasparri, e quindi è indimostrabile - si deve presupporre che il fratello minore fosse a conoscenza di ciò che veniva pubblicato.

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di Antonio Rispoli
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