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La motivazione della sentenza sarA' resa pubblica Lunedì

India: condannati all'ergastolo Tomaso Bruno e Elisabetta Boncompagni

La mamma di Tomaso Bruno: ''Siamo alibiti''

India: condannati all'ergastolo Tomaso Bruno e Elisabetta Boncompagni
24/07/2011, 11:07

NUOVA DELHI (INDIA) - Dura sentenza da parte dell'autorità giudiziaria indiana che ha condannato all'ergastolo i due italiani, Tomaso Bruno, 27 anni, di Albenga e Elisabetta Boncompagni, di 37, di Torino, colpevoli di aver ucciso il loro compagno di viaggio, Francesco Montis, 31 anni, di Terralba (Oristano).

Il tribunale indiano ha così accolto la tesi dell’accusa, secondo cui la camera dell’hotel Buddha sarebbe stata teatro di un’esecuzione a sfondo sentimentale, compiuta dalla fidanzata del trentunenne di Terralba e dal suo presunto amante.

I tre italiani si erano conosciuti a Londra, città in cui vivevano e lavoravano, e avevano deciso di fare insieme una vacanza in India, soggiornando nella stessa camera d'albergo, una tripla, per risparmiare soldi.

Ma il giorno 4 febbraio 2010, Montis si era sentito male - secondo la versione dei ragazzi - e i due amici avevano chiesto aiuto al personale dell'alberghetto dove soggiornavano, ma il ragazzo prontamente soccorso purtroppo morì.


L'esito dell' autopsia accertò dei lividi sul corpo del ragazzo, per gli inquirenti i segni di una colluttazione, e la polizia decise così di arrestare i due amici, con l'accusa di essere stati loro gli assassini in un delitto passionale, in quanto la Boncompagni aveva tradito il proprio ragazzo legandosi a Bruno.

A nulla è servita in quei giorni una lettera inviata dalla madre del ragazzo morto all'autorità guidiziaria indiana, nella quale riferiva che il figlio era malato e aveva problemi respiratori, per liberare i ragazzi dalla prigione.
 
Ora soltanto Lunedì saranno svelate dal tribunale indiano le motivazioni di questa sentenza, ma i familiari dei ragazzi sono già pronti a presentare ricorso all'Alta Corte di Allahabad: ''I nostri avvocati presenteranno immediatamente ricorso  e questa sentenza ha lasciato allibiti sia noi, che gli avvocati, che l'Ambasciata e forse un po' meno Tomaso ed Elisabetta che purtroppo conoscono come funziona la "giustizia"in queste Corti'', è quanto dichiarato dalla mamma di Tomaso molto sconfortata dalla vicenda.

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di Zaccaria Pappalardo
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