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Oggi l'interrogatorio dei tre indagati

Indiano bruciato, il minorenne ritratta


Indiano bruciato, il minorenne ritratta
03/02/2009, 09:02

L’indiano picchiato e bruciato a Nettuno ha riconosciuto i suoi aggressori dalle foto mostrate dai carabinieri. Ma il quadro è nebuloso. Il minorenne, Samuele F., 16 anni, non avrebbe mai confessato. Il suo legale oggi precisa: “Non ha reso alcuna confessione, ha solo raccontato quello che ha fatto la scorsa notte”. Gli altri due, Francesco Bruno, 29 anni, e Gianluca Cerreto, 20 anni, sono in isolamento nel carcere di Velletri. Tutti e tre sono accusati di aver picchiato e dato fuoco a Sing Navte, l'indiano che dormiva su una panchina della stazione. Attendono l'udienza di convalida del fermo da parte del gip. Sing Navte, indiano di 35 anni, attende di essere operato venerdì, con il corpo coperto al 40% di ustioni. Oggi i magistrati della procura di Velletri e i colleghi della Procura dei minori interrogheranno i tre indagati. A tutti verrà contestato il reato di tentato omicidio aggravato. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno torna a chiedere pene esemplari: “droga e alcol - ha chiesto - in questi casi non siano un’attenuante ma un’aggravante. La gente - ha aggiunto - non può permettersi in condizioni di incoscienza di diventare un pericolo per gli altri”. Ma c’è soprattutto il dramma dell’immigrazione. Sing, da due giorni, aveva perso il suo posto letto in una struttura di accoglienza di Roma. Aveva quindi preso l’ultimo treno dalla stazione Termini per Nettuno, dove avrebbe poi passato una notte tragica.

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di Redazione
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