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Cosa è successo veramente a Roma?

Indignati, usati, traditi e gettati via



Indignati, usati, traditi e gettati via
15/10/2011, 16:10

Sinceramente mi fa quasi pena, vedere la manifestazione in corso a Roma. Non per le loro intenzioni, che sono positive. Certo, molti slogan sono ripetuti senza capire che cosa significano, sulla base della scarsa conoscenza che c'è e delle molte balle che circolano su Internet; ma il corteo è pacifico e positivo.
Ma come sempre succede, è scattata la "dottrina Cossiga", come viene chiamata, da quando l'ex Presidente della Repubblica disse che era solito usarla quando era Ministro dell'Interno. Non è difficile: si prende un corteo pacifico, si manda un pugno di persone (perfettamente addestrate all'uopo) a seminare distruzione in maniera scientificamente pre-programmata; quando il casino è al massimo, si manda la Polizia a manganellare le persone che stanno manifestando pacificamente. E' la stessa cosa che è successa a Genova nel 2001 al G8; è successa sei mesi prima a Napoli; ed è successo centinaia di volte. Ed anche questa volta. Con la Polizia che, con la scusa di colpire i black bloc, colpisce chi non c'entra.
E che le distruzioni siano perfettamente pre-programmate è dimostrato dagli obiettivi distrutti: vetrine di banche (come è noto, sono antiurto, quindi il cittadino normale non sa come colpirle per spaccarle; bisogna sapere come fare), auto di grossa cilindrata (finora Mercedes, Range Rover, anche un Suv) situata ognuna davanti ad un albergo; i cassonetti rovesciati e bruciati rigorosamente davanti agli hotel; anche una caserma (quella di via Labicana), abbandonata da anni, ma che guarda caso è stata data alle fiamme. Insomma, una serie di obiettivi accuratamente predeterminati e scelti con cura, come se fossero gli "obiettivi" dei manifestanti. Nessuno dei quali - è bene sottolinearlo - è intervenuto con azioni violente, a parte quando alcuni gruppi (per lo più gente dei Cobas e dei gruppi "No Tav") hanno aggredito i black bloc e li hanno fermati e consegnati alla Polizia.
Perchè la caratteristica resta quella: che la Polizia non interviene mai, quando vengono effettuate le distruzioni. Intervengono solo dopo, quando la loro presenza è inutile, perchè gli infiltrati (caratterizzati da scarponi di tipo militare e spesso da manganelli identici a quelli dei poliziotti) se ne sono andati e sono rimasti solo i civili, che nulla hanno a che fare con quello che è successo, ma che subiscono le manganellate.
Poi la ciliegina sulla torta: una pseudo-informazione in TV e sui giornali che dipinge i fatti come se fossero stati i manifestanti a creare i danni, dichiarazioni di politici sullo stesso piano ed alla fine i motivi della protesta sono spariti. E quindi, ecco che gli "indignati" vengono semplicemente usati per distruggere la loro manifestazione, traditi dai mass-media italiani che anzichè fare informazione raccontano cose non vere (nel senso che danno ai manifestanti colpe che i manifestanti non hanno) e tra due o tre giorni nessuno ricorderà più questa manifestazione. Insomma, gettati via.

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di Antonio Rispoli
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