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INDUSTRIA, CRISI DEL METALMECCANICO: ALLARME ALLARME FIOM-FIM-UILM


INDUSTRIA, CRISI DEL METALMECCANICO: ALLARME ALLARME FIOM-FIM-UILM
18/11/2008, 18:11

"La crisi che sta investendo il settore industriale in Campania è una crisi che si sovrappone ad una già preesistente. Bisogna quindi garantire la continuità degli ammortizzatori a tutti i lavoratori che avevano già subito gli effetti della crisi regionale, ma anche la continuità delle deroghe". Lo ha detto il segretario generale della Fiom Campania Maurizio Mascoli, alla conferenza stampa che ha visto i sindacati dei metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm illustrare i vari aspetti della crisi industriale nel settore metalmeccanico in Campania. "Per gli effetti della crisi finanziaria sull'economia reale - ha precisato Mascoli - alcuni settori vengono colpiti in modo particolare, come il settore automobilistico; gli stabilimenti FIAT sono fermi sia a Pomigliano d'Arco che a Pratola Serra e oltre 10.000 lavoratori in questo settore sono in cassa integrazione". "Innanzitutto - secondo Mascoli - bisogna garantire ai lavoratori delle condizioni di reddito adeguate, ma bisogna anche estendere la cassa integrazione e gli ammortizzatori a tutti i lavoratori, anche precari, che sono tra i più colpiti ed estenderla a tutte le aziende, anche a quelle piccole che non ne possono fruire sulla base dell'attuale legislazione." Presentando alcuni dati allarmanti, seppur parziali, Mascoli ha sostenuto la necessità di "garantire che la cassa integrazione sia effettivamente l'80% superando i massimali e di estendere l'indennità di disoccupazione aleno a 12 mesi e al massimo livello di erogazione dell'indennità che é il 60%". "D'altro canto - ha aggiunto - bisogna rilanciare il settore industriale con investimenti, finalizzati a progetti di ricerca, innovazione e compatibilità ambientale nei settori di avanguardia tecnologica dei nuovi materiali e propulsori, dell'energia alternativa e del riciclaggio dei rifiuti". Vittorio Guida, segretario generale regionale della Fim, ha aggiunto: "Abbiamo deciso, dopo un confronto tra di noi, di avviare un'iniziativa sulla crisi in Campania, perché pensiamo che questa stia producendo una crisi nel settore industriale e nel settore metalmeccanico campano di tipo strutturale e il rischio grosso è di uscirne con le ossa rotte e di ripartire poi con difficoltà nella fase di sviluppo che ovviamente auspichiamo da qui al prossimo periodo, motivo per il quale anche in questo momento di difficoltà nei rapporti tra Cgil, Cisl e Uil, abbiamo ritenuto indispensabile mettere in campo una forte iniziativa, coinvolgendo anche gli altri livelli dell'organizzazione." "Non escludiamo - ha aggiunto - di mettere in piedi nel prossimo periodo anche un'iniziativa pubblica con i vertici nazionali. Chiamiamo infatti tutte le organizzazioni alla responsabilità, chiedendo di essere unite sulle questioni concrete." Giovanni Sgambati, segretario generale Uilm Campania ha ricordato che "siamo di fronte ad una crisi già molto forte e quello che sta venendo fuori già in questo secondo semestre del 2008 è preoccupante e ancor di più abbiamo segnali e avvisaglie per il 2009 che sono veramente drammatici. E' evidente che c'é bisogno di un'iniziativa sia da parte centrale del governo, a protezione di queste realtà lavorative, ma anche a livello locale, noi immaginiamo con la Regione di intraprendere iniziative di discussione, di confronto, per realizzare due obiettivi:da un lato proteggere i lavoratori, anche attraverso gli ammortizzatori sociali e un grande piano formativo che arricchisca il loro bagaglio professionale, utilizzando fondi ordinari e comunitari". "L'altra cosa importante per noi - ha concluso - è intervenire innanzitutto anche attraverso una defiscalizzazione dei salari dei lavoratori, che possa riaprire un minimo di circuito virtuoso nei consumi".

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di Redazione
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