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Disposto l'esame autoptico della donna

Infermiera morta: rabbia e disperazione ai funerali


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Infermiera morta: rabbia e disperazione ai funerali
16/05/2010, 08:05


NAPOLI - In lacrime è entrata in chiesa tenendo tra le mani un mazzo di rose rosse da porgere alla madre. Martina, dieci anni, figlia di Mariarca Terracciano, l’infermiera deceduta due giorni fa a Napoli, ha voluto salutare anche lei sua madre per l’ultima volta. E’ corsa incontro al padre che l’ha stretta forte a sè ed è rimasta lì a guardare la bara, protetta dall’abbraccio del suo papà. C’è ancora rabbia tra i colleghi per i quali Mariarca resterà il simbolo della protesta. «Nessuno ha compreso il suo gesto nè ascoltato l’allarme che ha voluto lanciare - ha detto un collega - Non c’è nessuno delle istituzioni, hanno già dimenticato Mariarca, l’hanno lasciata sola». Il malore, però, secondo il direttore sanitario del presidio, Maurizio Di Mauro, non sarebbe legato alla “protesta del sangue” che la donna aveva messo in atto quando, alla fine del mese scorso, si era vista negare lo stipendio, per il blocco dei fondi della Asl. Di parere analogo altri medici ed esperti. Per accertare le cause della morte, Di Mauro venerdì ha disposto un riscontro autoptico-diagnostico. Le prime indicazioni emerse dagli esami, in attesa degli esiti definitivi, confermerebbero l’assenza di collegamenti tra i ripetuti prelievi di sangue, interrotti comunque il 3 maggio quando furono pagati gli stipendi di aprile, e il malore che ha colpito la donna il 10 maggio.

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di Redazione
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