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Lavora in un reparto “protetto” senza contatto con i degenti

Infermiera rapì neonato all'ospedale Umberto I di Nocera. ora lavora al Cardarelli di Napoli


Infermiera rapì neonato all'ospedale Umberto I di Nocera. ora lavora al Cardarelli di Napoli
02/11/2011, 18:11

Annarita Buonocore, l’infermiera che il 7 giugno dell’anno scorso rapì un neonato dall’ospedale di Nocera – dove si finse infermiera – lo scorso 16 agosto è ritornata a lavorare al Cardarelli di Napoli. L’infermiera 43enne, rapì il piccolo Luca dal reparto di ginecologia dell’ospedale Umberto I – tenendolo nel suo appartamento per diverse ore - per far credere al suo compagno di aver partorito.  Nell’attesa della sentenza della Corte di Appello di Salerno, per il reato commesso, la 43enne lavora dalle ore 8 fino alle 14 nel complesso operatorio di chirurgia generale, che viene definito dal direttore medico di Presidio dell'ospedale Cardarelli di Napoli - Franco Paradiso – un ambiente protetto in quanto non ci sono possibilità di rapporti diretti con i degenti. La Buonocore, che  ammise immediatamente  di voler restituire il piccolo ai suoi genitori, è stata condannata in primo grado a sei anni di reclusione con rito abbreviato, dopo quasi 9 mesi di carcere ha ottenuto i domiciliari. Poi, da agosto, il permesso di riprendere il lavoro visto che, secondo quanto valutato dai magistrati, rappresenta l'unica fonte economica per la donna.

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di Erika Noschese
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