Cronaca / Sanità

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L’Oms indaga su 6 casi di anafilassi in Canada post-vaccino

Influenza A: 63enne paziente oncologico deceduto ad Ischia


Influenza A: 63enne paziente oncologico deceduto ad Ischia
26/11/2009, 18:11

ISCHIA – Un uomo di 63 anni di Pompei è deceduto la notte scorsa nel reparto di rianimazione dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, sull’isola di Ischia. Il sessantatreenne aveva serie patologie; era affetto da un tumore del sangue con un’elevata percentuale di prognosi infauste, il linfoma non Hodgkin, ed era sottoposto a chemioterapia. Il primario della Rianimazione del Rizzoli, Roberto Buonanno, ha confermato che i risultati degli accertamenti, effettuati al Cotugno di Napoli, avevano appurato che la vittima era positiva al virus H1N1.

Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) è troppo presto per dire se è stato già raggiunto il picco riguardo la cosiddetta Nuova Influenza. Keiji Fukuda , consigliere speciale del direttore generale dell’Oms sull’influenza pandemica, in una conferenza a Ginevra ha spiegato che la pandemia “evolve nell’emisfero Nord. L’attività virale è alta in alcuni Paesi, ed è ancora presto per dire se abbiamo già visto il picco” in quest’area del mondo, “dal momento che ci sono molte differenze da Paese a Paese”.
L’esperto dell’Oms è tornato sulla questione della sicurezza dei vaccini, dopo la notizia di alcuni casi di anafilassi registrati in Canada in pazienti che erano stati da poco immunizzati contro il virus H1N1. “I dati sulle vaccinazioni mostrano che non ci sono particolari problemi di sicurezza, - afferma, - il tasso degli effetti collaterali è sovrapponibile a quello dei vaccini contro l’influenza stagionale. E le indagini su alcune reazioni gravi post-vaccino finora hanno escluso un legame con la vaccinazione stessa”.
“I sei casi di anafilassi in Canada, - ha continuato l’esperto dell’Oms, - relativi ad alcuni lotto di un vaccino pandemico, hanno coinvolto pazienti che hanno avuto un pieno recupero, senza necessità di ospedalizzazione. Si indaga sul legame di questi episodi con il siero”. Nessuno di questi lotti, ha sottolineato Fukuda, è stato distribuito fuori dal Canada. Indagini sono in corso anche sulle mutazioni del virus, dopo l’annuncio arrivato dalla Norvegia. “Non siamo sicuri di cosa comporti questa mutazione, in termini di gravità della malattia, - ha continuato Fukuda, - i virus influenzali mutano di frequente, ma è bene restare vigili per capire se a queste variazioni corrispondono cambiamenti della malattia provocata”.

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di Nico Falco
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