Cronaca / Sanità

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Medici ed autorità:"No a facili allarmismi"

Influenza A: disposta autopsia sulla bimba morta a Napoli


Influenza A: disposta autopsia sulla bimba morta a Napoli
01/11/2009, 10:11

NAPOLI - Sale a 12 il bilancio delle vittime dell'oramai stranominata Influenza A. L'ultimo decesso, però, è quello di una bimba di soli 11 anni; apparentemente sanissima. La piccola, deceduta ieri all'Ospedale pediatrico Santobono di Napoli, godeva infatti di buona salute e praticava anche sport.
 La febbre l'ha però stroncata nel giro di pochissimi giorni ed ha suscitato dolore e timore tra gli abitanti della città (Scafati) dove la bambina risiedeva. Le autorità e i medici, come prevedibile in questo periodo di dietro front riguardo le ipotesi di miciadiale pandemia, invitano a non lasciarsi catturare da facili allarmismi e ribadiscono che, le normali operazioni di profilassi e prevenzione, dovrebbero essere più che sufficienti per non contrarre il virus.
Maria Triassi;
direttrice del dipartimento Igiene ospedaliera dell’azienda universitaria Federico II di Napoli ricorda infatti che "Purtroppo in ogni epidemia influenzale, di qualunque tipo, possono esserci dei casi gravi.
Per la normale influenza stagionale, la media è di 7 decessi ogni 10 mila casi
".
Considerando che, sempre secondo le cifre diffuse dalla Triassi, circa 3 milioni di bambini italiani sarebbero affetti dal virus H1N1 e che, fino ad oggi, solo uno di questi ha perso la vita, c'è da stare più che tranquilli. La sensazione comune è che, su questa epidemia influenzale stagionale, si sia prima dato il via libera al "rischio pandemia" per giustificare l'enorme acquisto di vaccini e, successivamente, ci si sia resi conto della effettiva scarsa pericolosità del virus. L'attenzione mediatica ossessivo-compulsiva ha contribuito a trasformare in "leone" ciò che era ed è, probabilmente, soltanto un "coniglio".
Intanto i medici hanno disposto l'esame autoptico della piccola E.D. per verificare se si la bimba soffriva di malformazioni congenite sconosciute ai genitori che potessero in qualche modo spiegarne il decesso.

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di Germano Milite
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