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Il dottor Faella: "Vaccino ottimo deterrente per contagio"

Influenza A: due ricoverati gravi al Cotugno di Napoli


Influenza A: due ricoverati gravi al Cotugno di Napoli
01/09/2009, 20:09

Due persone sono state ricoverate all’ospedale Cotugno di Napoli, specializzato per le malattie infettive. Nelle settimane scorse già si erano verificati alcuni casi della cosiddetta ‘nuova influenza’ ma, avevano assicurato i vertici dell’ospedale, la situazione era sotto controllo e non era il caso di cedere ad inutili allarmismi. La rassicurazione arriva nuovamente, dal dottor Francesco Faella, che però resta prudente: non è possibile prevedere il decorso di questa nuova influenza, anche se il vaccino potrebbe rivelarsi un buon deterrente per evitare il contagio.
Uno dei pazienti, un cinquantenne napoletano, con un primo test all’influenza H1N1 positivo, è ricoverato in rianimazione dopo essere stato trasferito dalla rianimazione del Cto; l’uomo soffre già di una cardiomiopatia dilatativa e insufficienza renale, patologie pregresse molto gravi. L’altro ricoverato, in prognosi riservata, è un 30enne di Cava de’ Tirreni (Salerno), per una polmonite generata dalla cosiddetta nuova influenza. Il ragazzo, stando a quanto si apprende, è ritornato pochi giorni fa da una vacanza in Spagna. Si è poi trattenuto a Vallo della Lucania, dove si trovavano alcuni parenti, e proprio nell’ospedale locale è stato ricoverato per 36 ore per una polmonite.
Il primario del Cotugno Francesco Faella, parlando all’Apcom, si dice ottimista. Sottolineando di aver visitato il paziente questa mattina e di aver trovato le sue condizioni in miglioramento, il medico afferma che il pericolo di vita può essere escluso. L’infettivologo ha poi ricordato che a Napoli sono stati ricoverati molti pazienti per polmonite da quando è scoppiata l’influenza N1H1, ma nessuno di questi casi si è rivelato grave. Riguardo al futuro, invece, non è possibile fare previsioni perché “siamo di fronte ad una situazione completamente nuova”. “Forse questa influenza avrà lo stesso decorso delle precedenti oppure sarà più violenta, - ha detto Faella, - ma, allo stato attuale, nessuno puà fare previsioni e sapere se con il calo delle temperature aumenteranno i casi di persone che si ammaleranno”. Il primario ha concluso dicendo che non esiste alcun modo per evitare il contagio, ma che “l’unica soluzione è rappresentata dal vaccino che può essere un ottimo deterrente”.

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di Nico Falco
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