Cronaca / Sanità

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Domani ci sarà la riunione dell’unità di crisi

Influenza A: i riflettori sulle scuole


Influenza A: i riflettori sulle scuole
08/09/2009, 21:09

L’unità di crisi voluta dal ministero del Welfare per la sorveglianza e la prevenzione dell’Influenza A, nell’incontro fissato per domani, dovrà affrontare i vari aspetti dell’emergenza. All’incontro prenderanno parte anche Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione, e Ferruccio Fazio, viceministro alla Salute. Proprio la presenza della Gelmini conferma che gli occhi saranno puntati anche sul versante scuola, e sulle precauzioni da prendere specialmente in autunno/inverno, quando l’influenza raggiungerà i picchi più alti di diffusione.

L’ANNO SCOLASTICO, come confermato dal ministro Gelmini, si aprirà regolarmente ma l’obiettivo è ora di mettere a punto un’azione di contrasto per le situazioni di emergenza e di stabilire un programma con le procedure per l’eventuale chiusura di classi e scuola qualora si verifichino contemporaneamente diversi casi di contagio all’interno dello stesso istituto.

LE VACCINAZIONI sono ancora un enigma. Non è stata infatti ancora ufficializzata la lista del ‘personale dei servizi essenziali’, ovvero un elenco che comprende circa 8.6 milioni di persone che avranno la priorità nella prima fase di vaccinazione; si dovrà discutere poi delle linee guida dell’accordo quadro tra regioni, medici di famiglia e pediatri; si attendono, infine, le linee guida per quanto riguarda i casi di maggiore gravità.

ARIA DI CONTAGIO anche sui campi da calcio, dove la Federcalcio francese ha vietato ai suoi giocatori non solo sputi, ma anche strette di mano agli avversari. Comportamenti che sono già stati indicati in Sudamerica, dove il virus è nato e si è maggiormente diffuso.

I TASSISTI lombardi hanno intanto chiesto di poter accedere alle categorie che è consigliabile vaccinare contro il virus A H1N1, per via del continuo contatto con la gente. Luciano Bresciani, assessore regionale alla Sanità, condividendo le loro preoccupazioni ha deciso di accettare la richiesta.

NIENTE BACI AI SANTI Dopo San Gennaro è la volta di San Matteo. Già nei giorni scorsi era stato ufficializzato il divieto, a Napoli, di baciare la teca dove sono contenute le ampolle col sangue del santo, per scongiurare la possibilità di contagio; l’Asl di Salerno ha fatto sapere che adesso è vietato anche baciare il braccio di San Matteo, e che la reliquia, a scopi precauzionali, potrà essere toccata soltanto con la mano.
 

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di Nico Falco
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