Cronaca / Sangue

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Influenza A, il sindaco di Cobellis convoca un tavolo con le scuole


Influenza A, il sindaco di Cobellis convoca un tavolo con le scuole
06/11/2009, 10:11


VALLO DELLA LUCANIA - Porre in essere tutte le misure idonee a prevenire la diffusione del virus H1N1 che tanta preoccupazione sta destando nella Regione Campania. È l’ obiettivo del tavolo istituzionale convocato dal sindaco di Vallo della Lucania, Luigi Cobellis, con i rappresentanti delle scuole di ogni ordine e grado. L’appuntamento fissato dal primo cittadino è per lunedì 9 novembre alle ore 10,30 presso l’ex convento dei domenicani. «Cercheremo di individuare una strategia comune per trasmettere fiducia alle famiglie – spiega Cobellis - ma anche per indurre l’intera popolazione scolastica a comportamenti consapevoli, che rispettino le più adeguate norme di prevenzione».  Ad essere invitati sono i dirigenti scolastici degli istituti presenti a Vallo della Lucania, ma anche i responsabili delle strutture scolastiche private che operano nella cittadina. Dai bambini dell’asilo fino agli studenti delle superiori Vallo della Lucania conta, infatti, la popolazione scolastica più numerosa del territorio cilentano, con studenti e docenti che provengono da variegate realtà campane. Nella stessa sede è stata chiesta la presenza del direttore del dipartimento di prevenzione dell’ex Asl Salerno 3 e del direttore del reparto di malattie infettive dell’ospedale San Luca, proprio per avere un idoneo supporto tecnico- scientifico nella predisposizione della comune strategia di intervento. L’ occasione sarà utile per sciogliere gli eventuali dubbi, da parte degli esperti, e fornire consigli operativi. All’incontro interverrà anche l’assessore alla salute del Comune di Vallo, Maria Rizzo, che affianca il sindaco Cobellis nel coordinamento di questa fase emergenziale. Di certo l’iniziativa che coinvolge i rappresentanti delle scuole assume una particolare importanza in quanto è proprio negli ambienti dove c’è una maggiore concentrazione di persone nell’età più a rischio, come per l’appunto le scuole, che il virus ha statisticamente più probabilità di diffusione ma, per lo stesso motivo, gli interventi di prevenzione risultano più efficaci.

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di V.R.
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