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In tutto sono 5 i ricoverati al Cotugno

Influenza A: nuovo caso a Napoli. Si tratta di un Greco


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Influenza A: nuovo caso a Napoli. Si tratta di un Greco
05/09/2009, 09:09

Al Cotugno c'è un altro caso positivo al virus A/H1N1. Infatti dei tre casi sospetti, uno è risultato positivo al test per la nuova influenza, anche se le sue condizioni cliniche non destano, al momento, preoccupazioni. Lo rende noto il direttore sanitario Cosimo Maiorino. In totale quindi all'ospedale partenopeo sono presenti 5 malati da A/H1N1, ma a quanto si apprende uno di loro sarebbe già in via di dimissione.
Il nuovo caso accertato riguarda uno studente greco ricoverato da due giorni nel nosocomio.
Una nota del nosocomio partenopeo inoltre ribadisce che le cause della morte di Gaetano D., il 51enne napoletano ricoverato in rianimazione, deceduto a mezzanotte, «sono dovute all'aggravarsi della pregressa grave miocardiopatia dilatativa complicata da insufficienza renale acuta, da setticemia da stafilococco aureo e broncopolmonite in paziente diabetico e oligofrenico, con concomitante infezione da virus A/H1N1». Pertanto - sottolinea di nuovo il direttore sanitario - «la causa della morte non è dovuta alla virulentazione del virus ma allo stato di debilitazione preesistente del paziente, legato alle importanti patologie di cui era affetto".

PSICOSI A SECONDIGLIANO - Gaetano era conosciuto da tutti nel quartiere di Secondigliano, anche se adesso nessuno vuole parlare di lui. Vicini di casa e conoscenti mandano via i giornalisti e chiedono di essere lasciati in pace. L'unica richiesta è che l'Asl venga a disinfettare i palazzi nei quali vivono e che, ormai, trasudano del terrore del contagio. La madre Antonietta, 77 anni, cameriera da 40 anni, manda via tutti e in dialetto stretto eplode: «Che volete? Non voglio parlare con nessuno. Lasciatemi stare. Vorrei solo morire anch'io».
Nel vicolo sul quale si affaccia la palazzina fatiscente a due piani nella quale viveva Gaetano ci sono telecamere, giornalisti e fotografi. Tutti cercano qualcosa da raccontare su quell'uomo che già in molti hanno nominato «paziente zero». Poche, però, le notizie da raccogliere su Gaetano. Un omone grande e grosso che raccontava a tutti delle storie, spesso quelle ascoltate dai telegiornali, e che non si allontanava mai dal monolocale che divideva con l'anziana madre da quando il padre li aveva lasciati. Una vita fatta di sacrifici. Un'esistenza volata via tra ospedali e ricoveri. Tante, troppe, le malattie che torturavano il suo corpo. Da anni. Problemi cardiaci, diabete, insufficienza renale, oligofrenia e dialisi continue. «Non vogliamo nessuno qui, lasciateci stare - dicono i vicini - l'unica nostra richiesta è una disinfestazione e una vaccinazione di massa a Secondigliano».

LA MAMMA DI GAETANO - «La gente chiede la disinfestazione del palazzo e di casa mia. Ma non c’è bisogno, io non voglio niente. Mica è colpa nostra se mio figlio ha preso questo virus», sbotta Antonietta che aggiunge: «Mi hanno sottoposta al test al Cotugno e sono risultata negativa»

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di Redazione
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