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Cresce il numero dei contagi in Europa

Influenza A: ok dell’agenzia Ue, si avvicina vaccino


Influenza A: ok dell’agenzia Ue, si avvicina vaccino
25/09/2009, 20:09

L’Agenzia europea per il controllo sui farmaci (Emea) ha espresso parere positivo alla commercializzazione di due vaccini contro l’influenza A/H1N1. I casi nel mondo continuano ad aumentare, col virus ormai presente in 191 Paesi e con un numero di morti che sfiora 4.000.

I due vaccini approvati, prodotti dalle aziende Novartis e GlaxoSmithKline, contengono adiuvanti, ossia sostanze che ne potenziano l’efficacia; per assicurarne la disponibilità prima dell’inizio dell’autunno, il Comitato dell’Agenzia per i medicinali per uso umano ha accelerato la procedura per l’autorizzazione ed a breve dovrebbero arrivare le autorizzazioni al commercio da parte dei singoli Paesi europei.

Il Comitato dell’Emea raccomanda due dosi per adulti e bambini in attesa di ulteriori conferme sulle sperimentazioni attualmente in corso negli Usa, che al momento indicano che è sufficiente una sola dose.

La corsa alla vaccinazione procede a grandi passi, intanto, anche negli altri Paesi. L’Australia conta di distribuire i primi 5 milioni di dosi entro i prossimi giorni. Hatem el-Gabali, ministro della Sanità egiziano, parlando con Margaret Scobey, ha intanto espresso le proprie preoccupazioni sulla distribuzione del vaccino: il timore è che si venga a creare una distribuzione privilegiata per i Paesi ricchi, a discapito di quelli poveri.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità è intervenuta sui farmaci antivirali: non ne raccomanda l’impiego a scopo profilato, ma ribadisce che è importante la somministrazione tempestiva per ridurre il rischio di complicanze. Parlando dei casi di resistenza all’oseltamivir, uno dei due farmaci di questo tipo utilizzati, l’Oms ha rilevato che rimangono casi sporadici e rari. 

Cresce, intanto, anche il numero dei contagiati in Europa. Oggi a Murashi, nella zona settentrionale della Russia, è stata chiusa una scuola, dove 19 studenti sono risultati positivi all’influenza A. In Italia un uomo di 85 anni è ricoverato a Prato per le complicanze della ‘febbre suina’; il bambino di 4 anni ricoverato a Trapani è in condizioni stazionarie, mentre il piccolo ricoverato in gravi condizioni a Bologna risulta non avere il virus H1N1.

Discorso a parte per Napoli, dove la psicosi aveva trovato la strada spianata dopo la morte di un uomo all’ospedale Cotugno, positivo al virus A/H1N1 ma deceduto per complicanze legate alle numerose e gravi patologie di cui già soffriva. La guarigione di un alunno in una scuola media non è riuscita a calmare la gente, che è scesa in strada per protestare creando disagi alla circolazione.

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di Nico Falco
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