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L'Asl Na1 tranquillizza: alto numero decessi è casualità

Influenza A: salgono a 8 le vittime a Napoli


Influenza A: salgono a 8 le vittime a Napoli
02/11/2009, 15:11

NAPOLI - Sono ormai otto le vittime dell'influenza A, cosiddeta 'suina', a Napoli. Tra ieri ed oggi si sono verificati altri due decessi, all'ospedale Cardarelli ed al Cotugno. L'asl Napoli 1, però, precisa: l'alto numero di decessi concentrato soltanto nel capoluogo partenopeo è frutto di una coincidenza, non ci sono legami tra mortalità e territorio.

Si chiamava Serafina Buonocore la donna di 42 anni morta questa mattina all'ospedale Cotugno di Napoli. La donna, secondo quanto riferito dai sanitari, era ai limiti dell'obesità. Originaria di Vico Equense, la 42enne non risulta al momento affetta da altre patologie, ma sono in corso accertamenti per verificare le sue condizioni di salute pregresse. La donna lascia un figlio.

Ieri è invece deceduta un'altra donna, 72 anni, ricoverata per gravi patologie di tipo respiratorio. Franco Paradiso, direttore sanitario dell'ospedale Cardarelli di Napoli, spiega che la donna morta ieri nel nosocomio è deceduta per gravi problemi cardiaci con complicanze respiratorie. Dopo il decesso i sanitari hanno inviato i campioni all'ospedale Cotugno per i test, che hanno rivelato la positività al virus A/H1N1.

Al momento nell'ospedale Cotugno si trovano ricoverate 43 persone, 5 nel reparto di rianimazione: quattro di loro destano preoccupazioni, mentre per il quinto i medici sono speranzosi. Dalla fine di aprile scorso ad oggi sono stati 1.814 i tamponi per l'influenza A effettuati nei laboratori del reparto di virologia, di questi 852 sono risultati positivi, con una percentuale del 46,6%. ''Solo ad ottobre abbiamo effettuato circa 1.000 tamponi - spiega Ciro Esposito, primario di virologia del Cotugno -, una impennata rispetto ai mesi precedenti in cui ne abbiamo effettuati in media 400 al mese''. 

Intanto si attendono i risultati definitivi dell'esame autoptico compiuto sul corpo della bimba di 11 anni, Emiliana D'Auria. L'autopsia è stata eseguita questa mattina presso il II Policlinico di Napoli, ma i risultati saranno noti soltanto tra alcuni giorni. Dai primi esami però, pare non soffrisse di patologie e che non avesse malformazioni cardiache. Questo almeno da un esame ancora superficiale. Intanto la Procura di Napoli ha disposto proprio per stabilire le cause della morte della piccola, un'inchiesta. Un accertamento per verificare se esistano eventuali ipotesi di reato. La salma della bimba di 11 anni morta di influenza A sabato scorso a Napoli e' arrivata nella sala mortuaria del cimitero di Pompei. A breve verra' trasferita nella camera ardente allestita nella chiesa dell'Immacolata Concezione dove, con orario fissato alle 16, cominceranno i funerali. Nella sede del comune di Pompei, intanto, ha preso il via il tavolo tecnico dell'unita' di crisi convocato dal sindaco Claudio D'Alessio. All'unita' di crisi partecipano i vertici dell'Asl Na3, il sindaco e rappresentanti delle forze dell'ordine. Ai funerali i sindaci di Scafati, dove la piccola Emiliana frequentava la scuola media, e quello di Pompei, parteciperanno con la fascia e il gonfalone.

L'alto numero di decessi dopo il contagio da virus dell'influenza A/H1N1 in Campania è soltanto “un caso”. Lo assicura Andrea Simonetti, responsabile del servizio epidemiologia dell'Asl Napoli 1. “Il fatto che qui ci sia oltre la metà dei pazienti infetti deceduti in Italia è dovuto al caso, - spiega, - inoltre al Cotugno di Napoli vengono smistati tutti i pazienti della regione, perchè è l'ospedale specializzato in malattie infetive più grande del Mezzogiorno”. Un ruolo nella casualità è giocato inoltre dalla maggiore concentrazione urbana, che favorisce i contagi.

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di Nico Falco
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