Cronaca / Sanità

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Il tossicologo Marfella: decessi legati a inquinamento

Influenza A, Santangelo: morti decise da patologie pregresse


Influenza A, Santangelo: morti decise da patologie pregresse
16/11/2009, 22:11

NAPOLI – Col decesso di altre due persone risultate positive al virus H1N1 l’assessore regionale alla Sanità della Campania, Mario Santangelo, ha cercato ancora una volta di chiarire la situazione, ribadendo che nella quasi totalità dei casi il virus ha portato alla morte perché ha compromesso un quadro clinico già gravemente complicato. “E’ stato così anche per le due ultime vittime, - ha spiegato, - la donna di 32 anni in coma da molti giorni, operata due volte in seguito a gravissime emorragie, e il 66enn trapiantato di rene, deceduto per emorragia cerebrale al Monaldi”. Le cause dirette dei decessi, ha proseguito Santangelo, sono in realtà le gravi patologie di cui soffrivano le vittime. La presenza del virus nel loro organismo ha complicato ulteriormente la situazione ed ha portato al decesso, ma probabilmente le stesse persone si sarebbero salvate se il loro sistema immunitario non fosse già compromesso. “L’influenza da H1N1, - ha ribadito Santangelo, - rappresenta una concausa che, nella maggior parte dei casi ha favorito il progredire delle malattie di base che sono le vere responsabili delle morti”.
L’invito a vaccinarsi per i soggetti a rischio è stato rinnovato. Il vaccino, infatti, “rappresenta l’unico vero rimedio per impedire, nei soggetti a rischio, che una banale influenza possa scatenare, riaccendere o complicare patologie e situazioni pregresse che sono le cause determinanti della morte”. L’assessore Santangelo ha poi annunciato che intendere “chiedere al Ministero di includere tra i soggetti da vaccinare prioritariamente anche gli ultra 65enni a rischio per i quali si può associare alla vaccinazione stagionale anche quella per combattere la pandemia”.

Antonio Marfella, tossicologo, per spiegare l’alta incidenza di decessi in Campania ha puntato il dito contro lo smog. In una intervista al quotidiano Terra, in edicola domani, Marfella ha detto che “della correlazione tra inquinamento e diffusione del virus non se ne è parlato per ovvie responsabilità di governo, locale soprattutto. Un virus nuovo e' un virus nuovo per tutto il mondo, un vaccino in ritardo e' un vaccino in ritardo in tutto il mondo, l'inquinamento grave, diffuso e incontrollato del territorio e' una responsabilita' grave del governo locale di quel territorio''. Il tossicologo spiega che il nesso tra inquinamento e decessi è però reale: ''Questo virus A-H1N1 di origine suina proviene da allevamenti intensivi ed e' in circolazione in Italia da vari mesi prima dell'estate. Mai come quest'anno a Napoli abbiamo registrato il record degli sforamenti di polveri sottili pm10, oltre il triplo rispetto al 2007''. Tra le cause secondo il tossicologo ci sono: ''Un'attivita' portuale selvaggia e non controllata e,soprattutto ad agosto, i roghi di rifiuti registrati ogni notte nella zone periferiche di Napoli nord. In piu', le polveri sottili pm10 in eccesso specificamente 'ingolfano' le cellule chiave del sistema immunitario polmonare: i macrofagi. Attraverso una ridotta capacita' di risposta dei macrofagi - conclude Marfella nella lunga intervista rilasciata a Terra - e una iperproduzione di citochine flogogene, l'eccesso di pm10 favorisce la diffusione e la virulenza di agenti tipo virus dell'influenza''.

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di Nico Falco
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