Cronaca / Sanità

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L'assessore: “Qui picco raggiunto prima”

Influenza A, Santangelo: “Un caso Napoli non esiste”


Influenza A, Santangelo: “Un caso Napoli non esiste”
02/11/2009, 19:11

NAPOLI – Non esiste nessun 'caso Napoli'. La concentrazione di morti legati al virus A/H1N1 in Campania dipende da diversi fattori, ma nessuno di questi è abbastanza preoccupante da giustificare uno stato di allarme. Lo ha spiegato Mario Santangelo, assessore alla Sanità Campana. “A Napoli, - ha detto in conferenza stampa, nel giorno in cui le vittime in regione sono salite ad otto, - il picco dell'influenza è stato raggiunto prima che altrove perchè il freddo è arrivato all'improvviso portando a una recrudescenza del fenomeno influenzale”. C'è da dire, ovviamente, che non è propriamente corretto parlare di “vittime dell'influenza”, in quanto per le persone decedute il virus è stato solo uno dei fattori concomitanti, essendo già molto grave il quadro clinico; nelle prossime ore, quando saranno disponibili i risultati degli esami autoptici sugli ultimi decessi, sarà possibile stabilire quanto e se il virus della 'suina' sia stato influente.
“Siamo una regione ad alta densità demografica dove Napoli e Caserta, le zone più popolose, non a caso sono quelle più esposte, - ha continuato Santangelo, - ad Avellino, Benevento e Salerno, infatti il virus attecchisce meno. Poi c'è da ricordare che la Campania è una regione giovane e il virus colpisce soprattutto i giovani, che hanno meno anticorpi. In ultimo, da noi sono stati fatti tamponi in misura più numerosa che altrove”.
La Regione Campania ha istituito un numero verde (800-187514) al quale risponde una equipe di epidemiologi dell'ospedale Cotugno a cui potranno rivolgersi medici e cittadini. Sara' attivo, ventiquattro ore su ventiquattro, da mercoledì.
Santangelo ha concluso con un ultimo chiarimento: “Di influenza si può morire anche se non ci sono altre patologie a complicare il quadro clinico”.

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di Nico Falco
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