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Ingente sequestro di gasolio a Montoro Inferiore


Ingente sequestro di gasolio a Montoro Inferiore
25/03/2011, 11:03

Un articolato piano di controlli che, nel comparto degli oli minerali, hanno interessato il territorio dei comuni di Avellino, di Atripalda e di Montoro Inferiore ha l’altro ieri portato i finanzieri della Compagnia di Avellino, agli ordini del capitano Salvatore Serra, all’individuazione di un vero e proprio impianto di distribuzione e di stoccaggio di combustibile (gasolio per autotrazione), irregolarmente costituito in spregio della normativa attinente le autorizzazioni previste per istituzione e detenzione di prodotti petroliferi.
L’illecito, individuato nell’ambito di un articolato piano di verifiche attuato dalle Fiamme Gialle nel delicato comparto degli oli minerali, è scaturito dall’approfondimento di posizioni amministrative che, controllo durante, ha portato alla rilevazione di un vero e proprio illecito penale in Montoro Inferiore: presso un’area adibita a parcheggio di automezzi pesanti di proprietà una ditta di trasporti su strada era stato infatti costituito senza alcuna autorizzazione un deposito di materiali infiammabili (carburanti per autotrazione).
Maggiormente nel dettaglio l’irregolarità riscontrata, sostanziatasi nell’assenza di qualsiasi autorizzazione alla costituzione del deposito di oli minerali all’interno del perimetro aziendale, portava al sequestro complessivo di quanto contenuto nel serbatoio (pari ad un totale di 2.505 litri di gasolio per autotrazione) oltre che dell’intero impianto di erogazione di carburanti ad uso privato, irregolarmente costituito (una cisterna, una elettropompa volumetrica autoadescante ed una pistola erogatrice, completa di tubi di raccolta).


Nei confronti del rappresentante legale della ditta di autotrasporti, identificato per tale A.L. (di anni 44) nativo di Fisciano (SA), scattava la denuncia per i reati previsti dall’articolo 679 del codice penale (“omessa denuncia di materiale esplodente”), dall’articolo 16 del decreto legislativo nr. 139/2006 (disposizioni previste per la certificazione prevenzione-incendi), nonché dall’articolo 46 del decreto legislativo nr. 81/2008 (norme a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro).

In aggiunta alle violazioni penali il suddetto A.L. si vedeva contestare anche sanzioni a carattere amministrativo (con pena pecuniaria pari a complessivi euro 5.000) in relaione alla mancata esibizione della prevista autorizzazione comunale attinente l’attività di distribuzione di carburanti in impianti ad uso privato, in violazione a quanto previsto dal decreto legislativo nr. 32/1998.

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di Redazione
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