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Fini: "La politica deve sostenere la magistratura"

Inizia congresso Anm: "Riforme riducono l'indipendenza"


Inizia congresso Anm: 'Riforme riducono l'indipendenza'
26/11/2010, 11:11

ROMA - E' iniziato oggi a Roma il congresso dell'Associazione nazionale magistrati. Il primo a parlare è stato il presidente Luca Palamara, che ha messo sotto accusa la politica del governo in tema di giustizia: "Abbiamo assistito ad una serie di interventi episodici e contingenti dettati dall'esigenza di risolvere situazioni legate a singole vicende processuali e sempre mirati a limitare l'autonomia e l'indipendenza della magistratura". Il riferimento non è solo alle modifiche costituzionali, ma anche i tanti "progetti di legge ordinaria in materia di intercettazioni, processo breve e polizia giudiziaria svincolata dal pm".
Un altro argomento importante toccato è stato l'enorme corruzione presente in Italia, che toglie agli italiani 60 miliardi all'anno. Per questo deve essere una delle priorità del governo. Non è un caso il fatto che l'Italia è solo 67esima nella classifica della trasparenza, preceduta da quasi tutti i Paesi del G8 e del G20, ma anche da Paesi come Malesia, Turchia, Tunisia, Croazia, Macedonia, Ghana, Samoa e Ruanda. Anche sulla mafia, non è sufficiente applaudire gli arresti, secondo Palamara, ma bisogna potenziare gli strumenti legislativi.
Infine è stato letto un messaggio del Presidente della Camera Gianfranco Fini: "Compito delle istituzioni democratiche e di tutte le forze politiche del Paese, senza distinzione di parte, è quello di sostenere costantemente l'operato della magistratura, la cui azione riveste un ruolo centrale per la salvaguardia della legalità. Oggi più che mai la collocazione centrale della magistratura, non solo di quella ordinaria, nell'attuale contesto istituzionale e sociale rende i magistrati più esposti ai giudizi e alle critiche. A ciò, i magistrati devono rispondere unicamente con il loro impegno, con la loro dedizione alle istituzioni repubblicane nella consapevolezza, come non a caso affermato di recente dal Capo dello Stato, di 'rendere un servizio fondamentale ai diritti e alla sicurezza dei cittadini', un servizio, e non è retorico ricordarlo, per il quale tanti hanno sacrificato la loro vita".

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di Antonio Rispoli
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