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Iniziano a Scampia le riprese di Gomorra2


Iniziano a Scampia le riprese di Gomorra2
05/01/2013, 14:34

NAPOLI - Angelo Pisani: "Nei prossimi giorni cominciano le riprese della nuova serie televisiva “Gomorra”  prodotta da Fandango  , questa volta per Sky, tratta dal libro di Roberto Saviano che peraltro sembrerebbe avere un ruolo di supervisore e comunque cede diritti. Riprese che per interessi cinematografici il 28 gennaio vorrebbero  iniziare a Scampia, un quartiere che tra mille difficoltà e assurdi pregiudizi mediatici indotti da due piccole bande di narcotrafficanti  di cui pare non ci si riesce a liberare, prova a far parlare di se per la voglia di legalità enormalità, per la richiesta di sicurezza e di servizi che la gente domanda alle istituzioni .
Come presidente della Municipalità e per gli investimenti di cultura e legalità che noi stiamo facendo e sicuro di interpretare anche i sentimenti di quanti vivono in queste zone di Napoli per troppo tempo lasciare colpevolmente abbandonate, rispetto a questo evento ho da fare alcune considerazioni e richieste alla casa di produzione, a Sky che ci mette i soldi, al regista e a Saviano che con il suo romanzo “Gomorra” per quanto non volontariamente ha fatto a Scampia danni incalcolabili alla reputazione già disastrata dai camorristi.
Non permetteremo altre speculazioni mediatiche  e cinematografiche su Scampia. Non consentiremo di danneggiare presente e futuro tanti giovani che devono essere orgogliosi di vivere in questa zona a nord  di Napoli e fieri di continuare a pretendere dallo Stato messaggi positivi nella lotta ai camorristi e alla necessità di estirparli da questo territorio per metterli in galera. Ma poi, dopo la repressione, servono risorse per il rilancio dell’economia e del lavoro.
Non permetteremo, anzi riterremo inaccettabile  e  strumentale, la produzione di una fiction televisiva, che presumiamo possa finire anche su mercati esteri, che amplifichi esclusivamente il messaggio negativo già passato col romanzo di Saviano, senza evidenziare la voglia di legalità e cultura, le battaglie di civiltà che cittadini, associazioni laiche e religiose e la nuova politica stanno conducendo.
Non permetteremo la fiction di un'altra Gomorra a Scampia per utilizzare le Vele e le strade di un quartiere per produrre altri danni d’immagine piuttosto che favorire la riqualificazione di un territorio mortificato non solo dai camorristi e dai loro affari di droga.
Ed è per questo motivo che ritengo sia utile che Sky, produttori, regista e lo stesso Saviano che partecipa al business di questa fiction, sappiano che come presidente dell'Ottava Municipalità negherò qualsiasi autorizzazione allo sfruttamento di immagini e luoghi comuni in danno del territorio  e  prometto insieme alla cittadinanza una dura, fiera, feroce opposizione a qualsiasi ricostruzione strumentale e speculativa  sulla pelle di Scampia che non può essere liquidato solo come il quartiere della droga e della faida di camorra, drammi generati anche dalla malapolitica e dalla cattiva informazione che  in passato ha fatto gli stessi danni dei camorristi.
Ecco perché diffido chiunque,  anche con azioni legali preventive, "alla diffusione di qualsiasi contenuto che possa ulteriormente rappresentare in maniera distorta e mortificare l'immagine di Scampia, quartiere formato da persone perbene".

"Siamo stufi di subire ancora strumentalizzazioni e di essere infangati per mere quanto inutili logiche economiche e di spettacolo che non portano a nulla se non al rimarcare lo stereotipo negativo su Scampia nel mondo - ha detto Pisani -. Nel quartiere a Nord di Napoli non ci sono solo criminali ma tanti giovani e gente perbene che ha voglia di riscatto e con i quali lavoriamo e cresciamo ogni giorno . La criminalità é presente come in tutte le altre città senza differenza. Noi diciamo si alla cultura del cinema e alla diffusioni di messaggi reali ma anche positivi e di sviluppo,  ma quelli buoni   che trasmettano  i valori sani e civili della stragrande maggioranza dei residenti, troppe volte calpestati e violati da un'immagine denigratoria e sbagliata", ha concluso il presidente Pisani.

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di Rosario Lavorgna
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