Cronaca / Sangue

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L'uomo aveva raccontato di una rapina finita male

Insegnante uccisa nel crotonese, il marito confessa


Insegnante uccisa nel crotonese, il marito confessa
03/06/2009, 19:06

Il cerchio si chiude. Aveva cercato di simulare un omicidio ad opera di ignoti, fingendo di aver ritrovato il corpo ed allertando subito le forze dell’ordine, ma alla fine ha caduto. Antonio Chiaranza, 32 anni, ha confessato di avere ammazzato sua moglia, Giuseppina Gentile, la donna di 37 anni trovata sgozzata la notte scorsa nella sua abitazione di Pallagorio, nel crotonese. Nella tarda mattinata di oggi l’uomo è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto con l’accusa di omicidio volontario.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’omicidio è avvenuto al termine di una lite tra i due coniugi. Chiaranza, afferrato un coltello, ha sferrato 12 fendenti verso la moglie colpendola quattro volte al petto, sette alle spalle ed una alla trachea. Il sospetto, però, spiegano i carabinieri, e che la donna sia stata prima uccisa con il colpo alla trachea e successivamente l’uomo abbia infierito sul cadavere, circostanza che spiegherebbe perché nessuno ha sentito le urla della 37enne.

Al momento dell’omicidio i due figli della coppia, di tre e quattro anni, un maschietto ed una femminuccia, dormivano nella stanza accanto. E’ stato lo stesso Chiaranza a lanciare l’allarme subito dopo il delitto. Aveva chiamato i vicini di casa ed i suoceri spiegando che quattro uomini incappucciati erano entrati nella loro abitazione e dopo un tentativo di rapina avevano ucciso la moglie. Sul posto sono accorsi i carabinieri della stazione di Verzino, insieme a quelli della compagnia di Ciro’ Marina e del reparto operativo di Crotone. Il racconto di Chiaranza, però, non ha per niente convinto i militari che, durante l’interrogatorio, hanno scoperto la verità.

“Ipotizziamo un movente di natura passionale, - ha detto in conferenza stampa il procuratore Mazzotta, - ma credo che nel tempo possa emergere un quadro di soggezione psicologica dell’uomo”. Chiaranza, infatti, era disoccupato e la famiglia si manteneva con lo stipendio della donna, insegnante di musica supplente alle scuole medie inferiori di Belvedere Spinello e Rocca di Neto. Una condizione che potrebbe, secondo i militari, aver fatto precipitare la situazione fino alla tragedia della notte scorsa.

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di Nico Falco
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