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Cambia il mondo delle foto ritoccate

Instagram: nuove regole privacy, vende foto a pubblicità

Le proteste della rete non si fanno attendere

Instagram: nuove regole privacy, vende foto a pubblicità
18/12/2012, 17:47

ROMA - Instagram è in procinto di modificare le regole sulla privacy per garantire maggiore interscambio con la casa madre, ma soprattutto potrà monetizzare le foto postate dagli utenti per scopi pubblicitari. Che l’aria sarebbe cambiata lo si era capito dal giorno dell'annuncio dell'acquisizione da parte di Facebook e oggi arriva la conferma. E le proteste della community non si fanno attendere. La doccia fredda per i circa 30 milioni di iscritti all'app-social network del fotoritocco è arrivata con una scarna comunicazione sul blog della società: “La nostra community è cresciuta molto rispetto alla prima stesura dei termini di utilizzo, per questo ne arriverà una nuova versione insieme ad una policy sulla privacy aggiornata”. Le nuove norme saranno in vigore a partire dal 16 gennaio e comprenderanno una maggiore integrazione tra i database di Instagram, Facebook e affiliati (“per migliorare il servizio e combattere lo spam più efficacemente”) ma soprattutto la possibilità di cedere informazioni utili agli investitori pubblicitari, di fatto monetizzando foto e interazioni dei suoi utenti (contenuta al punto 2 della parte “Rights” dei Termini di utilizzo). L'unico modo per rifiutare le nuove condizioni di servizio è non usare Instagram, quindi cancellare il proprio account. Tra gli utenti cresce la polemica e la perplessità per queste nuove regole. Anche perché la mossa potrebbe fare da apripista ai concorrenti come Twitter - che ha da poco introdotto la possibilità di applicare filtri alle foto - e Google che ha di recente lanciato un servizio analogo chiamato Snapseed. In rete è già comparso l'hashtag “#facebooksucks” accompagnato da foto vuote, con utenti che invitano a spostarsi su altri servizi e chiudere il proprio account. Instagram, la startup nata nel 2010 grazie a Kevin Systrom e Mike Krieger, è stata acquistata da Mark Zuckerberg a settembre scorso per 741 milioni di dollari. Inizialmente era solo un’app disponibile per il mobile (prima iPhone e iPad poi, ad aprile, è sbarcata anche sulla piattaforma Android) qualche mese fa è approdata pure sul web, avvicinandosi così sempre più al social network che l'ha acquisita. E di cui sembra assorbirne sempre di più anche la filosofia di business, i cambiamenti sulla privacy (Facebook ne ha messo in atto uno nuovo proprio di recente) e il business. 

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di Valerio Esca
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