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La deputata stava camminando per strada con la sua compagna

Insulti omofobi per Paola Concia (Pd), nessuno interviene


Insulti omofobi per Paola Concia (Pd), nessuno interviene
21/04/2011, 13:04

ROMA - Brutta serata per la deputata del Pd Paola Concia. Verso le 19.30 stava camminando per strada, mano nella mano con la sua compagna Ricarda Trautmann, a Roma, poco lontano dalla Camera dei Deputati. Ad un certo punto sono state avvicinate da un ragazzo di circa 30 anni, che ha gridato loro contro: "Lesbiche di merda, mi fate schifo". Poi si è rivolto alla sola deputata e le ha detto: "Ti ho riconosciuto. A me non me ne frega niente che sei parlamentare. Vi dovrebbero mettere ai forni (nei campi di concentramento nazisti si finiva anche se si era omosessuali; e chi vi moriva dopo morto veniva infilato nei forni crematori, ndr)". La Concia - che si sa, ha un carattere "vivace" - gli ha risposto a tono, dicendo frasi: "Ma come ti permetti". Il tutto mentre intorno si stava formando un capannello di curiosi, nessuno dei quali è intervenuto. Anzi, alcuni se la sono presa con la Concia, perchè si stava rivolgendo male al ragazzo. L'unico che ha preso le sue difese è stato Antonino Lo Presti, deputato di Fli, che si trovava a passare di lì. Il tutto è terminato quando il 30enne ha visto avvicinarsi due Carabinieri; allora il giovane è scappato, chiudendo l'incidente.
A parte l'aggressività e l'omofobia del giovane (il tipio di situazione che se capita a due ragazze o due ragazzi in una zona periferica finisce nove volte su 10 in uno stupro o un accoltellamento), quello che colpisce è sempre il comportamento dei passanti. L'appoggio dato al comportamento aggressivo e violento del giovane, i "rimproveri" diretti alla Concia per aver risposto, dimostrano come il concetto di "diritti civili" è ancora estraneo alla mente di molte persone.

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di Antonio Rispoli
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