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Nelle intercettazioni Innocenzi contatta l'eminenza grigia

Intercettazioni: anche Letta era coivolto


Intercettazioni: anche Letta era coivolto
17/03/2010, 09:03

TRANI - Ogni giorno compaiono nuove informazioni relatyivamente alle intercettazioni fatte dalla Procura di Trani sui cellulari di Giancarlo Innocenzi, membro dell'Agcom. Le ultime riguardano il coinvolgimento di Gianni Letta, vice Presidente del Consiglio ed eminenza grigia di Silvio berlusconi. In particolare è una telefonata di Innocenzi fatta a Letta, nella quale si concorda come agire per tentare di impedire che Michele Santoro faccia la sua puntata di Annozero su David Mills. E alla fine Innocenzi dice di essersi messo d'accordo con "Mauro" (probabilmente è Mauro Masi, presidente del Cda della Rai, ndr), che se Calabrò - il presidente dell'Agcom - gli firma un documento nel quale si dice che la puntata di Annozero non può andare in onda, Masi avrebbe bloccato tutto. Ma poi il documento non viene redatto o forse Calabrò non firma e quindi si chiude tutto. Interessante però la successiva telefonata che Innocenzi fa a Masi, nella quale gli dice: "Io ho detto a Gianni (Letta, ndr), anche adesso, avverti tu Calabrò, di mettere più spessore possibile su questa cosa... comunque adesso è informato anche Gianni, così abbiamo chiuso il cerchio, così nessuno può dire che non sapeva un cazzo".
Tra le altre telefonate intercettate anche quelle in cui Berlusconi protesta con Innocenzi perchè non stanno facendo nulla, secondo lui, per fermare Santoro, rovesciandogli addosso un mucchio di epiteti. Ai quali il membro dell'Agcom può solo replicare con un debole: "Sai, la stiamo aggiustando (la situazione di Santoro e di Annozero, ndr), stiamo facendo di tutto, abbiamo mandato via pure Ruffini, insomma, voglio dire siamo riusciti a fare...".
Ma qualcuno aveva parlato del fatto che certe utenze telefoniche erano sotto controllo; peccato che non sapevano esattamente chi. Infatti si sente Berlusconi che dice ad Innocenzi, a proposito del fatto di parlare con il Presidente dell'Agcom Calabrò: "Stai attento a parlare al telefono col Presidente ... perché voci, che non so se siano vere o meno, dicono che ha il telefono sotto controllo...".
Ma uno dei punti che a Berlusconi fanno più male, sono sempre i soldi: "Mi stanno attaccando da tutte le parti sul piano patrimoniale, sai quanto ha chiesto mia moglie di mantenimento al mese? Tre milioni e seicentomila euro al mese che fanno 45 milioni l'anno che fanno novanta miliardi di lire l'anno e siccome c'ha il giudice che è amico dell'avvocato... hanno depositato ed è andato automaticamente a un certo giudice, c'è il rischio che succeda che me li danno. E' una cosa pazzesca, ho il fisco che mi chiede 900 milioni, coso... De Benedetti che me li chiede, ma ha già avuto una sentenza a favore, 750 milioni... Pensa te , mia moglie che mi chiede 90 miliardi di vecchie lire all'anno, sono messo bene no? E poi le sentenze penali con dei giudici che sono dei killer invece che essere dei giudici".
E' da notare come il fatto che il giudice - sia penale che civile - stia valutando le richieste, già automaticamente lo fa iscrivere nelle liste degli "amici" dei suoi avversari, che siano l'ex moglie Veronica Lario o il suo concorrente Carlo De Benedetti.

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di Antonio Rispoli
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