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Bruti Liberati tranquillo: "Li abbiamo mandati noi gli atti"

Intercettazioni del premier sulla stampa: indaga il Pg della Cassazione


Intercettazioni del premier sulla stampa: indaga il Pg della Cassazione
07/04/2011, 20:04

MILANO - Il Procuratore generale della Cassazione ha avviato una indagine conoscitiva per verificare come sia potuto accadere che tre intercettazioni telefoniche - fatte a tre ragazze che frequentavano Arcore per i festini notturni del premier e che parlano a telefono con Berlusconi - siano state pubblicate sul Corriere della Sera. Il fascicolo arriva dal Csm, a cui l'ha passato il Procuratore Capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati. Infatti, intervistato in proposito, la risposta è stata netta: "Noi siamo sereni". D'altronde, Bruti Liberati aveva spiegato già ieri il perchè: quelle intercettazioni erano state trascritte durante la fase delle indagini per provare al Gip la necessità di una richiesta di prosecuzione delle intercettazioni telefoniche (ogni decreto emanato vale per un solo telefono e per un periodo massimo di 15-20 giorni). Essendo stata trascritta, andava per legge allegata al fascicolo del Pm al momento del deposito degli atti, che viene fatto affinchè la Difesa ne possa prendere visione. Tuttavia, riguardando il deputato SIlvio Berlusconi e non essendo stata chiesta l'autorizzazione alla Camera di appartenenza, non sono utilizzabili contro di lui. Ma possono essere utilizzate contro gli altri imputati o per verificare l'attendibilità dei testimoni.

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di Antonio Rispoli
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