Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

"Interrogato" Berlusconi su mancato rinnovo contratto medici precari ospedale "Rizzoli"



'Interrogato' Berlusconi su mancato rinnovo contratto medici precari ospedale 'Rizzoli'
23/06/2010, 10:06


ISCHIA (Na) - Nell’Interrogazione parlamentare di cui è primo firmatario l’On. Elisabetta Zamparutti e che è stata inviata al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al Ministro della Salute Ferruccio Fazio e a quello dell’Interno Roberto Maroni, viene citato il video realizzato dal Direttore di PCIML-TV Gennaro Savio e pubblicato sul Sito YouReporter. Oltre a chiedere i motivi del mancato rinnovo del contratto, i Deputati denunciano la carenza di organico nel reparto di Nefrologia di via Alfredo De Luca a Ischia e si chiedono perché dopo poco l’inizio dello stato di agitazione, al “Rizzoli” sia intervenuta la Polizia che ha provveduto ad identificare alcuni operatori sanitari presenti. Gennaro Savio: “Ringrazio di vero cuore l’On. Elisabetta Zamparutti e i suoi colleghi parlamentari i quali, nonostante l’appartenenza partitica e le posizioni politiche diverse, ancora una volta, dimostrando di tenere a cuore le problematiche sociali che investono la nostra Isola, dopo aver visionato un mio video-denuncia mandato in onda su PCIML-TV, hanno inteso investire il Governo e il Parlamento sullo sfascio della sanità pubblica isolana con l’ospedale che tra pochi giorni rischia la paralisi completa se non sarà rinnovato il contratto a medici e infermieri precari. Ora ci auguriamo l’immediata firma dei precari”.



QUESTO E’ IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE



ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. -

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute, al Ministro dell'interno.

- Per sapere - premesso che:

secondo quanto riporta una video-denuncia di mercoledì 17 giugno 2010, realizzata dal giornalista Gennaro Savio, direttore di PCIML-TV e pubblicato sul sito web youreporter.it, a partire dalla mattina di mercoledì 16 giugno 2010, medici e infermieri precari stanno occupando la direzione sanitaria dell'ospedale Anna Rizzoli di Lacco Ameno - isola d'Ischia - e il dottor Domenico Loffredo, chirurgo, ha iniziato lo sciopero della fame;

l'iniziativa è motivata dal mancato rinnovo del contratto in scadenza il 30 giugno 2010; si tratta di quattordici medici tra cui quattro chirurghi, tre ginecologi, due ortopedici, tre pediatri e un cardiologo, cui bisogna aggiungere due radiologi e ben quaranta tra infermieri e operatori sanitari vari che operano presso l'unico ospedale pubblico dell'isola d'Ischia, che serve una popolazione residente di oltre sessantamila abitanti e milioni di turisti che ogni anno scelgono l'isola per trascorrervi le vacanze;
il nosocomio lacchese, rischia la paralisi totale poiché, circa il 50 per cento degli operatori sanitari tra poco più di quindici giorni potrebbe lasciare il posto di lavoro e la struttura sarà in grado di assicurare solo l'emergenza, mentre, a causa della carenza di organico, il reparto di nefrologia ubicato nel comune di Ischia, in via Alfredo De Luca, già da tempo non riesce più a soddisfare la richiesta dell'utenza e alcuni malati sono costretti a raggiungere la città di Napoli per potersi sottoporre alla dialisi con tutti i disagi e i pericoli per la loro incolumità che i continui e intollerabili spostamenti in terraferma comportano -:
se il Governo sia a conoscenza della condizione precaria dei medici ed infermieri dell'ospedale di Ischia, se tale situazione sia determinata dalle misure di contenimento della spesa connesse all'attuazione del piano di rientro dai disavanzi sanitari regionali e se le criticità di cui in premessa non determinino una lesione dei livelli essenziali di assistenza considerato che l'ospedale di Lacco Ameno è l'unico dell'isola di Ischia;
per quali ragioni, poco dopo l'inizio dello stato di agitazione, siano intervenute le forze dell'ordine che hanno provveduto ad identificare alcuni operatori sanitari presenti, considerato lo scopo pacifico della manifestazione.


Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©