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Intersindacale, stato di agitazione personale ASL Caserta


Intersindacale, stato di agitazione personale ASL Caserta
07/02/2011, 16:02

CASERTA - Le scriventi OO.SS. hanno appreso della trasmissione alla Regione di un ulteriore Piano Attuativo in applicazione del Decreto Comm.le 49 e smi, con un Atto Deliberativo in cui viene asserita in maniera assolutamente strumentale la nostra partecipazione a modifiche organizzative che invece sono state unilateralmente apportate. E’ diventata prassi consolidata dell’ASL, e per noi inaccettabile, di dichiarare una generica disponibilità a successive verifiche dopo aver adottato gli atti organizzativi privando così il sindacato del diritto al confronto.
Le proposte in esso contenute, nella loro parzialità ed approssimazione, danno per scontato che la rilevazione dei dati offerta dal Piano Ospedaliero sia sufficiente alle esigenze del territorio provinciale. Innanzitutto è di pubblico dominio che i p.l. previsti in Provincia di Caserta sono ridotti rispetto al resto della Regione Campania, con un indice del 2,8 per 1.000 abitanti a fronte del 3,4 per mille, che è considerato nelle altre province della regione il minimo necessario per garantire i Livelli Essenziali di Assistenza negli ospedali.
Allo stato la situazione è ancora più drammatica vista la politica attuata dall’ASL Caserta, che ha attuato la chiusura dei Presidi Ospedalieri e non ha attivato i servizi previsti negli Ospedali lasciati aperti: da nostre valutazioni solo il 70% dei circa 950 posti previsti nell’ASL risulta realmente attivo, ed è peraltro gestito con notevoli difficoltà visto il ritardo delle politiche per la definizione delle dotazioni organiche. Pertanto l’indice reale di posti letto in Provincia di Caserta è di 2,3 per mille abitanti e la carenza non può essere compensata neanche con il ricorso alle strutture private, per le quali è previsto il tetto di spesa oltre il quale non possono andare.
A tutto questo non corrisponde un adeguato potenziamento dell’assistenza territoriale nei distretti, che non riesce ad assolvere alle funzioni di filtro e di gestione delle cure primarie o alternative all’ospedalizzazione. Anzi, si procede con atti deliberativi unilaterali che modificano gli assetti di aree di particolare delicatezza, quali la salute mentale o i servizi per la tossicodipendenza.
Ribadiamo la nostra contrarietà ad un provvedimento con il quale si sopprimono una serie di strutture sanitarie riducendo ancora di più i posti letto a disposizione dei cittadini. Questa ulteriore riduzione danneggerà in maniera irrimediabile ed irreversibile l’assistenza, poiché i cittadini non avranno servizi sanitari a cui rivolgersi con sufficienti garanzie.
Per i motivi esposti le OO.SS. proclamano lo stato di agitazione di tutto il personale dell’ASL Caserta, per protestare contro gli atti di programmazione adottati dall’Azienda in maniera scriteriata, senza tener conto del reale fabbisogno sanitario del territorio provinciale. Invitano i cittadini, gli operatori e le associazioni del territorio alla mobilitazione a tutela del diritto alla salute in Provincia di Caserta. Auspicano, ancora una volta, che le istituzioni provinciali, i Consiglieri Regionali ed i Parlamentari della Provincia, pongano fine alla loro totale indifferenza a problematiche così importanti come la tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dei posti di lavoro in ambito sanitario.

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di Redazione
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