Cronaca / Sanità

Commenta Stampa

E' accaduto ad Arezzo su una donna di 26 anni

Intervento chirurgico con robot, prima volta in Italia


Intervento chirurgico con robot, prima volta in Italia
03/05/2011, 21:05

AREZZO - Realizzato, per la prima volta in Italia, un intervento chirurgico con l'impiego del robot, su una donna di 26 anni, alla sua prima gravidanza, giunta alla diciannovesima settimana, per asportarle la ghiandola surrenale destra colpita da un tumore. L’intervento della durata di due ore e mezzo è stato realizzato presso l’Ospedale San Donato d’Arezzo, grazie al lavoro d’equipe all’interno dello stesso Ospedale, partendo dall’equipe del dottor Fabio Sbrana, alla consolle del robot Da Vinci, al primario di ginecologia Giuseppe Cariti, al direttore della rianimazione Claudia Recine, alla responsabile dell’endocrinologia Rossella Nassi, alla neonatologa Letizia Magi con il direttore del dipartimento materno-infantile Piergiorgio D’Ascola, ai cardiologi e all’equipe infermieristica dedicata, coordinata da Maurizio Bechi.  La donna, era stata ricoverata a meta d’aprile, e gli esami eseguiti, mostravano una costante perdita di potassio, con possibili rischi per il cuore, un eccessivo e ingiustificato gonfiore ed uno stato di salute generale preoccupante. Successivi esami, ecografie e risonanza magnetica, rivelavano la presenza del tumore al surrene destro, che si dimostrava resistente anche ai farmaci impiegati per cercare di fermarlo o rallentarlo e rischiava di creare danni al feto, mettendo anche a rischio la vita della donna. I medici, dopo aver cercato inutilmente delle strutture in Italia, con esperienza in interventi di chirurgia robotica e su pazienti in quelle condizioni, decidevano, con l’approvazione della donna e della famiglia, di procedere loro stessi all’intervento. L’intervento complesso nella preparazione e nell’esecuzione è riuscito e la donna ricoverata in rianimazione, cosciente ed “i parametri stanno riacquisendo i livelli normali postoperatori – spiega Claudia Recine responsabile della rianimazione - e nelle prossime 24/48 ore sarà valutata l’opportunità di trasferirla in reparto”, mentre si attendono gli esami istologici per conoscere la natura del tumore. Soddisfatti per l’eccezionale intervento, l’intera equipe, che sta ricevendo da vari centri, richiesta d’informazioni più dettagliate, sta preparando una pubblicazione scientifica divulgativa, per condividere, con altre strutture il percorso di quest’intervento.

Commenta Stampa
di Valerio Esca
Riproduzione riservata ©